Convegno: “Costruire il futuro in ambienti innovativi e flessibili”

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Anche oggi, sul Corriere della Sera, Isabella Rauti ha parlato dell’episodio milanese di quella manager costretta a licenziarsi dalla Red Bull Italia dopo essere tornata dalla maternità, proprio per rilanciare una tavola rotonda sul problema dell’occupazione femminile.

Tema che è stato recentemente affrontato anche dal convegno a cui ho assistito recentemente: ” Costruire il futuro in ambienti innovativi e flessibili“, patrocinato dall’associazione Valore D, Donne al Vertice per l´Azienda di Domani (www.valored.it), per sostenere una maggiore rappresentanza femminile ai vertici delle aziende.

Durante l’evento si è presentata la ricerca: “Il valore della flessibilità: una leva per una maggiore rappresentanza“, di Valore D e Mc Kinsey & Co.,  dove si mostra come la diffusione degli strumenti di flessibilità favorisca una presenza più massiccia delle donne ai vertici aziendali.

Si sono posti in evidenza quali potrebbero essere quelle barriere che impediscono l’accesso al talento femminile nelle aziende

Lo studio  affronta anche la ricerca di quegli strumenti che aiutano a trovare soluzioni pratiche per una nuova economia sociale ed economica grazie ad un approccio logistico diverso e un nuovo concetto di tempo in grado di unire il mondo del lavoro alla gestione familiare, senza per questo cadere in conflitto.

Una questione di “pari opportunità” che vada al di là di stereotipi e di pregiudizi,  che coinvolge sia l’ambiente femminile che quello maschile.

Lunedì sarà l’8 marzo  e sarebbe utile cogliere l’occasione di qs. festa per rilanciare il tema di una migliore situazione lavorativa delle donne, per sensibilizzare l’opinione pubblica che le cose non vanno nella direzione giusta e che la crisi di adesso rende peggiore il tutto, dato che ne diminuisce ulteriormente la presenza femminile sul mercato del lavoro. 

In Italia esistono delle leggi a tutela della donna ma manca un terreno culturale favorevole alla loro messa in pratica. Per questo l’8 marzo deve essere un’occasione valida al rilancio di questi temi che vada al di là della festa stessa ormai diventata forse solo un evento di costume locale.

1 commento

  1. Deutsche Telekom, uno dei più grandi gruppi di telecomunicazioni europeo, ha annunciato che dal 2015 il 30% delle posizioni manageriali del gruppo sarà occupato da donne. D’ora in avanti sarà imposta una certa pressione per una maggiore presenza femminile nel gruppo. E’ sicuramente una buona notizia, che dovrebbe avere seguito anche in Italia con una politica sempre più diffusa delle cosiddette “quote rosa”! Anche se, come si è detto tante volte, bisognerebbe comunque creare tutte quelle strutture esterne che aiutino la gestione familiare delle mamme e, soprattutto, a fare nascere un certo tipo di discorso sociale che non abbia bisogno di politiche per imporre la presenza femminile e che aiuti a creare una cultura non ostile alla conciliazione lavoro e famiglia!

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