La scuola materna

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Hanno preso la mia bimba alla scuola materna!

Si, perchè quando si ha a che fare con le graduatorie dei nidi e delle materne nulla è da dare per scontato! Ogni bimbo ha un suo punteggio, rispetto a che lavoro hanno i genitori, a quanti figli si hanno, ai redditi di mamma e papà, se sei sposato o meno: sembra quasi di essere in un reality dove ogni tanto uno viene nominato, oppure in una di quelle trasmissioni dove i giudici tirano su le palette, insomma è un’incognita!

Con la prima figlia, dopo due anni di tentativi falliti di iscriverla al nido comunale, mio marito era arrivato al punto di propormi di separarci per avere più punti! Seguire le graduatorie è stressante e fa venire in mente idee assurde pur di riuscire a “piazzare” i figli senza svenarsi in una scuola privata.

Pensate che l’economa della materna, quando chiama le mamme per avvisare che il figlio ha superato la graduatoria, non si presenta neppure ed inizia la conversazione dicendo “Ce l’abbiamo fattaaaa!!!” perchè sa che i genitori sono in attesa di quella notizia, che accoglieranno con euforia pari ad un goal degli Azzurri ai Mondiali di calcio! Infatti, quando mi ha chiamato, giuro che se l’avessi avuta lì davanti l’avrei baciata!

A settembre, dunque, mi destreggerò nel quarto inserimento, si perchè ho già fatto due inserimenti ai nidi e uno alla materna. Oramai mi viene da pensare che sarà una passeggiata, ma pensando all’ultimo inserimento al nido non ho dei bei ricordi, anche perchè ogni bambino è fatto a modo suo!

Sempre a settembre la grande inizierà la scuola elementare, quindi sarà tutto nuovo per entrambe, anche se, per fortuna, la piccola andrà alla materna nella stessa struttura dove va già al nido, quindi non cambierà panorama e avrà sicuramente qualche compagno che conosce già.

In bocca al lupo a tutti i mamma e papà che stanno ancora seguendo con apprensione le famigerate graduatorie!

19 Commenti

  1. Anche mia figlie è stata presa, solo che l’ho iscritta a una paritaria, e ci sono le graduatorie anche là! per fortuna costando una fortuna (sigh!) non c’era l’affollamento e sono rimasti anche posti liberi!

    • Grazie della disponibilità Francesca, non mancherò di chiederti consigli e pareri. ma, per esempio, dove insegnavi tu era normale non prendere fratelli nella stessa sezione, neppure se il fratello maggiore non frequentava più la scuola??

  2. Wow Francesca, che meraviglia! Ora insegni ai più grandi mi è sembrato di capire, vero? Anch’io ho insegnato ma a “bambini” di 17 anni! Un’esperienza molto bella che ricordo ancora con piacere! Baci

  3. ??? Mi giunge nuova. Se il fratellino non frequenta più non vedo nessuna ragione di natura educativa che possa sottostare a tale regola. invece, qualora frequentasse ancora e si trattasse di sezione eterogenea, il fratellino minore frequenterebbe insieme a quello maggiore, in che non è molto positivo, nè per l’uno nè per l’altro. Il maggiore si sentirebbe in automatico sovraccaricato di responsabilità troppo grandi per lui (per quanto gli adulti potrebbero cercare di rassicurarlo, lui si sentirebbe vincolato comunque al fratellino da “curare”), con conseguente perdità di serenità nella crescita ( tra l’atro accadde a me quando andavo all’asilo: grande ansia per la mia sorellina nella mia sezione!); il fratellino minore avrebbe un inserimento “anomalo”, in quanto “userebbe” il maggiore come punto di riferimento principale senza sviluppare come gli altri, o sviluppandolo in ritardo, il processo di autonomia.
    E’ vero che non ci sono schemi fissi per tutti, ma di regola è meglio separare fratellini e sorelline (si è più elastici con i gemelli). Ecco perché mi suona strano quello che mi dici, dato che la separazione avverrebbe comunque, visto che il fratellino non frequenta più.
    Fammi sapere quali motivazioni danno, magari.
    Un baciotto:)

  4. Hai ragionissima! Considera che insegnavo in scuole statali, magari nelle comunali qualcosa cambia. Sta di fatto che la regola prevede che ci siano commissioni di docenti per la formazione classi 8io ne facevo parte). Alcuni criteri sono per forza rigorosi: numero dei bambini, equa spartizione di maschi e femmine ( in altri gradi scolastici, il livello di profitto eterogeneo). I desiderata, invece, sono le singole scuole a gestirli (e questa è la legge 59 sull’autonomia a stabilirlo). Ma a tutto c’è una semplice soluzione: il buon senso. Noi, ad esempio, accoglievamo con piacere i fratellini minori nella stessa sezione: era segno di grande fiducia nell’insegnante!. E le le mamme e i papà erano contenti di essere accolti da maestre già conosciute… Boh, strano… Ma non è il tuo caso, giusto? Tu hai due bimbe… Se nn ho capito, scusa…

    • Io ho iscritto la piccola alla materna dove sta andando la grande (ultimo anno) e mi hanno detto “Se la prendiamo però non andrà nella stessa sezione, anche se l’altra il prossimo anno sarà alle elementari!” Per fortuna me l’hanno presa in una materna più vicino a casa e più “diplomatica”!
      Pensa che in quella scuola una famiglia ha addirittura fatto causa per questa ragione, visto che aveva il bimbo piccolo (adottato oltretutto) che aveva piacere di andare col grande …

  5. anche da noi non mettono i fratellini nella stessa classe. ma se il fratellino è già alle elementari allora non c’è problema, si può chiedere che il piccolo entri nella stessa classe prima frequentata dal grande.
    noi penso faremo così. ci siamo trovati così bene!!!

    • Nella scuola materna del mio paese è possibile mettere due fratelli nella stessa sezione. Nonostante ciò ho pensato fosse meglio metterli in sezioni separate, in modo tale che ognuno potesse stare con i propri amici e staccarsi un pochino dall’altro fratello.

  6. Se ho capito bene, allora la piccola non andrà nella stessa scuola della grande… Mah..
    Comunque, come dicevo, ci vuole buon senso. C’è un motivo preciso per cui è meglio separare i fratellini, ma in alcuni casi si possono fare eccezioni, ad esempio con i gemelli. Anche se c’è da dire che, dalle elementari almeno, è meglio dividere anche loro: il rischio è che uno cresca all’ombra dell’altro. Sai cosa? Spesso, soprattutto per i gemelli, è più un’ansia dei genitori più che un’esigenza dei figli. Credimi, ho visto parchhi gemelli nelle varie scuole dove sono stata: ne ho due in classe mia di 16 anni. I genitori ci hanno pregato di non dividerli, ma purtroppo (le pscicologhe del tea scolastico ce lo confermano) uno dei due è molto fragile, mentre l’altro si autosvaluta volontariamente per non mortificarlo… E i genotori non vogliono proprio accettare questa realtà. A proposito, sarebbe interessante un post su questo. Molte mamme di gemelli potrebbero dire la loro:)
    Baciotto:)

    • E’ da un po’ che penso di scrivere un bel post sui gemelli, ma prima devo documentarmi non poco…grazie dell’idea, se ne hai non tenerle per te!!! Un abbraccio.

  7. A proposito di buon senso… Io rientro in quella sempre piu’ folta schiera di genitori che, per un motivo o per l’altro, non hanno il supporto quotidiano dei nonni. Io e mia moglie viviamo nei dintorni di Milano e lavoriamo a tempo pieno, ma siamo Toscani (e qui si capisce il senso della frase precedente). Penso sia semplice intuire che l’asilo sia un luogo imprescindibile per noi, nostra figlia e’ entrata al nido a 10 mesi ed il prossimo Settembre iniziera’ la Materna. Dove? Boh! Abbiamo provato ad iscriverla alla Materna Statale, purtroppo (mea culpa) lo abbiamo fatto con qualche giorno di ritardo sulla scadenza (28 Febbraio. SEGNATEVI QUESTA DATA, lo dico per il vostro bene e per il vostro portafoglio!!!). E cos’e’ successo? Mia figlia si ritrova in lista d’attesa in uno degli ultimi posti perche’, nonostante le graduatorie ed i punteggi la favorissero (e’ residente, ha genitori senza aiuti, lavorano a tempo pieno, ecc), lo (stupido) loro regolamento didattico dice che, nelle liste d’attesa, chi primo arriva, primo alloggia! E questo secondo voi e’ buon senso??? Ho fatto ricorso, ma non servira’ a niente.

    Sapete qual’e’ il risultato: che dovro’ iscriverla ad un istituto privato spendendo 370e solo d’iscrizione e rate mensili tipo asilo nido 5 stelle, quando quest’anno speravamo tanto di essere usciti dal vortice… Ma tant’e’, me ne sto facendo una ragione, considerando che cmq avrei avuto bisogno di pagare qualcuno per andarla a prendere h16.30 e tenerla fin quando uno dei genitori non fosse rientrato a casa.
    Pero’ il buon senso in questo caso e’ davvero andato a farsi benedire!

    • Ciao Matteo, mi dispiace per la vostra situazione, ma l’unica cosa è sperare di essere chiamato più avanti, magari anche già a scuola iniziata, dalla materna statale (chiedendo di restare in lista d’attesa) e, in quel caso, accettando purtroppo perderai i soldi dell’iscrizione a quella privata.
      A me è successo due volte, però sono felice di aver mandato le mie figlie in scuole comunali, hanno (nel nostro caso) spazi più ampi ed un’organizzazione diversa, oltre al permettere alle bambine di frequentare anche coetanei di altre nazionalità, il che dà una certa elasticità e apertura mentale che al giorno d’oggi è importante per la loro crescita. In bocca al lupo!

  8. Ciao Matteo! Qui il buon senso manca davvero a livelli alti! La situazione tragica dei nidi e delle materne è il risultato di quanto poca attenzione abbiano dato i governi alla formazione e ai diritti dell’infanzia! Dovrebbero favorire, soprattutto in zone come Milano (dove abito anch’io), la diffusione di almeno il doppio di quelli che sono ora le scuole per piccini…
    Comunque io spezzo una lancia per le statali: la mia esperienza da insegnante è stata positiva (spazi grandi, bei giardini, attività innovative) ma soprattutto, chi dice che non ci sono bimbi stranieri alle statali? Ho avuto classi di 28 bambini di cui, quasi la metà, stranieri (parlo sempre delle mie zone).
    Comunque, è giusto mettersi in lista d’attesa. Probabilmente ti chiameranno in settembre. Tanti auguri e… mi dispiace per queste situazioni assurde.
    Un abbraccio.
    Francesca

    • Ciao… Io sostengo che due fratellini siano da inserire in classi diverse alla scuola materna per due motivi fondamentali. Primo, perché i due bambini devono sviluppare una loro personalità e, in presenza del fratello più grande, che potrebbe prevalicare sul fratello più piccolo, potrebbe non avvenire. Secondo, perché credo che i due fratellini possano socializzare maggiormente con gli altri bambini, se messi in classi diverse. Comunque, la scelta dovrebbe essere lasciata ai genitori dei due bambini. Ciao

  9. Ciao papà Lucio, anch’io credo che avere i figli in sezioni separate possa essere una buona opportunità per socializzare di più, però dovrebbe essere una decisione presa dai genitori, non un obbligo dato da una “legge” creata dalla scuola, non trovi?

  10. Per fortuna nel mio comune forse per il basso numero di bambini o per l’alto numero di asili, non ho avuto problemi ma non oso pensare a quale calvario possa essere per i genitori il vivere con l’ansia di sapere se il proprio figlio andrà alla materna oppure no.

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