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Elezioni 2013 e la storia della matita

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Oggi, nonostante la mia bronco polmonite, sono uscita per andare a votare, con figlia al seguito perchè la sua scuola è seggio elettorale. Sono stata attenta ad andare in orario consono a chi è in mutua, prima delle 10, perchè io sono una mamma precisa!

Non mi hanno chiesto di depositare il cellulare, ma non avevo intenzioni “belliche” anche perchè fotografare le schede elettorali è reato e lo sanno tutti. Ho fatto il mio dovere, dopodiché ho lasciato la matita e recuperato scheda e documento.

Mentre mi stavo vestendo il Presidente del Seggio mi chiede “Signora, ha lasciato la matita?” E io “Certo che si!” Mia figlia mi fa notare invece che l’ho lasciata vicino al numero sbagliato, dove in effetti non c’era (quindi è stata forse trafugata da chi ha votato prima di me). Fatto sta che non si trova più la matita! La mitica matita copiativa di cui si è parlato tanto in questi giorni, quella che Grillo ha consigliato di ciucciare in modo da rendere il segno non cancellabile.

Verificato che non avevo la famigerata matita, rientro a casa e dopo 5 minuti sento suonare al citofono: era uno scrutatore che mi chiedeva se avevo trovato la matita (proprietà dello Stato). Ma secondo voi hanno fatto il giro di tutti quelli che hanno votato? E’ anche questo il compito dello scrutatore? Mah!

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