Cosa fare per il raffreddore del vostro bambino

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Il naso costituisce un importante filtro naturale per l’organismo: consente, infatti, a differenza di quando respiriamo con la bocca, di filtrare l’aria, trattenendo nel muco nasale le impurità, i virus ed i batteri presenti nell’ambiente. Nello stesso tempo, le cavità nasali permettono all´aria inalata di riscaldarsi ed umidificarsi raggiungendo un’umidità ed una temperatura ottimale, soprattutto quando fuori il clima è freddo e secco.

Un’infezione delle vie nasali può, nel lattante e nel bambino piccolo, non ancora capaci di soffiarsi il naso, causare problemi più o meno seri.

Il classico raffreddore
è una malattia di origine virale che colpisce le vie respiratorie superiori, provocando un’infiammazione della mucosa nasale. Esistono almeno 200 virus responsabili del problema ed è normale che un bimbo che frequenti l’asilo nido o la scuola materna possa avere il naso che cola o il naso chiuso molto frequentemente. Soprattutto il lattante ne soffre in modo più evidente: interrompe spesso la suzione perché va in apnea, appare irritato, spesso piange per il fastidio, si sveglia più volte durante la notte e qualche volta può presentare alcune linee di febbre. E’ comune, inoltre, che spesso starnutisca: lo starnuto, infatti, è una modo per liberare il nasino dalle croste che vi si formano.

Il naso tappato, spesso gocciolante, rappresenta un vero e proprio tormento non solo per il lattante, ma anche per il bambino piccolo: anch’egli spesso alle prese con difficoltà respiratorie; quando dorme presenta occhi che lacrimano, respira spesso a bocca aperta e accusa mal di testa. Tutto questo perché, soprattutto fino a 3-4 anni di vita, i bambini non sanno soffiarsi il naso. La presenza di abbondanti secrezioni favorisce, in alcuni casi, l’insorgenza di complicanze anche temibili come otiti, sinusiti, faringiti e faringo-tonsilliti.

Il mal d’orecchio è una conseguenza abbastanza frequente di un raffreddore per la temporanea ostruzione del canale che collega l’orecchio alla gola da parte del muco. I germi, penetrati all’interno dell’orecchio, producono secrezioni che causano dolore e, spesso, febbre.

La sinusite è causata dalla congestione di catarro infetto nei seni paranasali. Nel bambino piccolo il sintomo dominante è una tosse catarrale, di solito più insistente al momento di coricarsi e al risveglio, frequentemente associata a presenza nel naso di muco giallo-verdastro persistente. Una volta raggiunto il naso, i virus cominciano a moltiplicarsi e a diffondersi verso il basso, nella gola, nella trachea e nei bronchi, causando mal di gola, febbre e tosse.

Per prima cosa occorre porre attenzione all’aria troppo secca. Una stanza in cui l’ambiente è poco umidificato può creare secchezza nelle narici, con conseguente indurimento del muco e formazione di un vero e proprio “tappo“: è perciò consigliabile tenere un umidificatore nella stanza in cui dorme il bambino. Senza però aggiungere nei diffusori sostanze balsamiche, che servirebbero solo ad irritare le mucose dei bambini così piccoli.

Per ridurre le difficoltà respiratorie
, soprattutto notturne, e mantenere quindi il naso più libero, può essere utile mettere un cuscino sotto il materasso, dalla parte della testa. Nel lattante, durante le poppate, consiglio di tenere la testa del piccolo ben sollevata. Occorre controllare e pulire frequentemente il naso del bambino con prodotti specifici, ovvero con soluzioni fisiologiche, capaci di rispettare il PH della mucosa nasale, particolarmente indicate per il lavaggio delle superfici mucose come quella nasale.

La soluzione fisiologica esiste prevalentemente in flaconcini monodose. Il modo per somministrarla è semplice: dopo avere sdraiato o posto a sedere il bambino, si introduce la soluzione in una delle due narici, ruotando o inclinando la testa dalla parte opposta per permettere il passaggio della soluzione da una narice all’altra e ottenere la rimozione del muco. Successivamente si ripete la somministrazione nell’altra narice. Forse è più semplice spiegarlo che farlo, soprattutto se si è “alle prime armi“, ma in qualsiasi caso ricordatevi che lo fate per il bene del vostro bimbo, quindi non fatevi commuovere dalle lacrime: meglio un pianto in più ed un nasino intasato in meno!

I lavaggi con soluzioni fisiologiche rappresentano una sana abitudine, ma non sempre sono in grado di liberare il naso dal muco. C’è in commercio un “aggeggio miracoloso“, cioè un aspiratore nasale che facilita la pulizia del naso del bambino, facile da usare e delicato perchè sei tu a controllare l’intensità dell’aspirazione. Consiste in un tubicino flessibile che termina con una bocchetta di aspirazione attraverso la quale si aspira ed in un serbatoio usa e getta, a forma di imbuto, trasparente, al cui interno si trova un filtro assorbente.

Si appoggia l’aspiratore alla narice del bebè, si aspira con delicatezza attraverso la bocchetta d’aspirazione aumentando gradualmente la forza d’aspirazione fino a quando il muco non entra nel serbatoio trasparente e si continua ad aspirare fino a quando la narice non sia completamente libera. All’interno un filtro apposito trattiene le secrezioni. Si ripete l’operazione nell’altra narice e si consiglia di sostituire il puntale dopo ogni operazione in modo da offrire un’elevata igiene e sicurezza. Le aspirazioni del naso vanno eseguite più volte al giorno, soprattutto prima dei pasti e prima di coricarsi, quindi armatevi di pazienza e mettete in pratica quanto avete letto!

4 Commenti

  1. Concordo nell’efficacia dell'”aggeggio miracoloso”, ma qialcuno puo’ consigliarmi su come comportarmi con una bambina di 7 mese che si è raffreddata dopo 15 giorni dalla nascita e praticamente non è mai gurita? Esistono medicine alternative efficaci?

  2. Ciao Roberta, anche mia figlia ha 7 mesi e sono due mesi che ha il catarro ed il raffreddore. Credo sia soprattutto colpa dell’aria di città, comunque continuo con soluzione fisiologica, aspiratore, olio gomenolato nelle naricette, aerosol con soluzione, umidificatore in più stanze. Non credo esistano altri modi di procedere con bimbi così piccoli! Magari qualcosa di omeopatico, ma prefeisco non far uso di nulla se non è proprio necessario! un abbraccio da Una mamma

  3. Anch’io, in seguito a raffreddore, ho utilizzo la soluzione fisiologica per i lavaggi nasali dei miei due bambini . Chiedo se fosse indicato inserire qualche goccia di Tea Tree Oil nell’umidificatore posizionato nella cameretta per aiutare a liberare il naso ai piccoli; logicamente azionandolo solo fino al momento che si mettono a dormire. Grazie!

  4. Ciao Roberto, il tea tree oil è ottimo e lo puoi usare tranquillamente mettendone qualche goccia nell’umidificatore.

    Ha anche altri utilizzi, guarda il link qui di seguito: https://www.unamamma.it/2009/10/20/mamme-ecco-il-metodo-ecologico-per-fronteggiare-i-pidocchi-il-tea-tree-oil/

    Sono ottime anche le fialette delle terme di Sirmione e l’Olio 31 che ha la funzione del vicks vaporub, ma per bambini più grandicelli.
    A presto e: Buone feste
    Ciaooo

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