Le 5 domande che non abbiamo mai fatto ai nostri genitori

0

 

Le persone di “una certa età” pensano spesso che le loro storie non siano interessanti per i figli o i nipoti. In effetti, quando siamo più giovani, le riteniamo piuttosto noiose, soprattutto quando ci sentiamo ripetere sempre le stesse! Però arriva un età in cui i tuoi genitori o i tuoi nonni non ci sono più e ti sarebbe tanto piaciuto sapere dei particolari che non hai mai avuto modo di chiedere. Magari per capire se quel modo di fare, o quella particolarità del tuo carattere sono “ereditari” o anche solo per conoscerli meglio ed andare al di là delle figure autoritarie o magari fredde o troppo impegnate con cui avevi a che fare. Ma anche per avere notizie su di te da piccolo, a proposito di eventi che non hai modo di ricordare. Per esempio: perchè ho paura dei cani? Perchè ho paura di stare da solo? Sarà successo qualcosa che ha fatto nascere o accentuato delle fobie? A che età mi sono sviluppata?

Qualche tempo fa ho letto dell’australiano Michael McQueen che all’età di 22 anni perse suo padre e, nelle settimane successive, la sua famiglia trovò un diario con numerose storie dell’infanzia che il padre non aveva mai raccontato e che permisero di scoprire molte cose su quell’uomo di cui, evidentemente, ignoravano emozioni ed esperienze.

Felice di aver trovato quegli scritti, Michael McQueen decise di creare Histography, un sito online (a pagamento) dove condividere e memorizzare le proprie esperienze di vita, in modo da tramandarle. Mentre creava questo sito, McQueen ha anche raccolto le cinque domande che solitamente ci pentiamo di non aver mai fatto ai nostri genitori.

Eccole:

Qual è il tuo più grande rimpianto?

Nella convinzione che si impari dai nostri errori, è molto importante conoscere i fallimenti dei nostri genitori in modo da non ripeterli. Ma allora perché non ce ne parlano? Probabilmente perché i genitori non vogliono trasmettere le loro debolezze e i loro dubbi ai figli. Ma non vi è alcun motivo per cui, una volta che siamo adulti, non possano condividere con noi le loro preoccupazioni e, grazie a queste, farci crescere.

Quali erano i tuoi sogni d’infanzia?

Anche i nostri genitori avevano aspettative su ciò che la vita gli avrebbe riservato e McQueen aggiunge una seconda domanda: sei stato tu a cambiare strada o la situazione ti ha impedito di seguire il tuo percorso? Attenzione: si tratta di una di quelle domande difficili in cui è molto difficile essere completamente onesti…

Cosa ti piacerebbe cambiare del mondo nei prossimi dieci anni?

Questa ti può dare idee su cosa si potrebbe fare per prendere e continuare la sua eredità”, spiega McQueen. In altre parole, questa domanda ci aiuta a capire quali dovrebbero essere le nostre priorità per il futuro. “Così si può sapere quali sono i loro valori e ciò che li ha appassionati.” Quale modo migliore per onorare un padre che continuare il lavoro che ha iniziato?

Qual è la cosa più ribelle che hai fatto quando eri giovane?

Raramente ci immaginiamo i nostri genitori o i nostri nonni da piccoli, ma è bello immaginarli come adolescenti”, ha detto McQueen.

Cosa ti ricordi del tuo primo bacio?

Arriva un momento nella vita di ognuno in cui si scopre che la prima fidanzata di papà non era la mamma ed il primo fidanzato di mamma non era papà. Per questo chiedi del primo bacio, anche senza soffermarti sui dettagli. Questo ti aiuterà a capire come è stata la loro vita prima di diventare i tuoi genitori.

Fate come le mie figlie che mi bombardano di domande, anche le più imbarazzanti…chissà se da grandi si ricorderanno le risposte?

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here