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Il CMV o citomegalovirus, nemico di mamme e bambini

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Il CMV o citomegalovirus è un virus umano che appartiene alla famiglia degli Herpesvirus e che, se trasmesso dalla mamma al feto, può essere causa di gravi danni: è diffuso come la toxoplasmosi ma poco conosciuto. È, inoltre, la principale causa di sordità infantile su base infettiva.

Sangue, saliva e urina sono i principali veicoli di trasmissione. Se la gestante contrae l’infezione per la prima volta, il rischio di trasmissione materno-fetale è del 40-50%. Qualora il feto si infetti, il rischio di avere seri danni a cervello, apparato uditivo ed occhio è del 5-10%, mentre nell’8-15% dei casi il bimbo può essere asintomatico alla nascita pur potendo sviluppare successivamente problemi di udito e apprendimento.

Per evidenziare l’eventuale contagio in gravidanza è consigliato effettuare un test di screening, di solito non previsto tra quelli esenti ticket da gravidanza, mentre sarebbe opportuno farlo nei primissimi mesi come si usa per la toxoplasmosi. Peraltro questo virus colpisce l’1% dei neonati, la toxo 1 su 500.

Scoperta l’infezione, se contratta nei primi 4 mesi sarebbe opportuno effettuare una prevenzione o tentativo di blocco della trasmissione al feto con immunoglobuline specifiche. Nel caso di diagnosi tardiva, si effettua l’amniocentesi a partire dalla 20° settimana e si verifica se il liquido è positivo. In quel caso è opportuno fare un trattamento con immunoglobuline specifiche.

Non è affatto matematico che il virus passi al bambino, ma è altrettanto importante tenere presente che attualmente non esistono trattamenti efficaci e sicuri per evitare che il virus si trasmetta dalla madre al feto o per ridurre le eventuali conseguenze che l’infezione potrebbe avere sul bambino. E’ anche importante ricordare che, anche quando il virus è stato trasmesso al bambino, nella grande maggioranza dei casi non vi sono conseguenze.

Un’ecografia può essere utile per rilevare la presenza di eventuali anomalie che possono essere riconducibili all’infezione da CMV (ritardo di crescita, microcefalia, depositi di calcio nel cervello o nel fegato, ecc.). Dopo la nascita del bambino è possibile verificare se c’è stata la trasmissione del CMV durante la gravidanza attraverso un esame del sangue.

E’ possibile limitare il rischio di contrarre il CMV:

-evitando le attività professionali a stretto contatto con bambini sotto i 3 anni, come quella negli asili nido;
-lavando frequentemente le mani con acqua e sapone, in particolare dopo il cambio di pannolini o dopo aver pulito il naso o la bocca dei bambini;
-evitando di baciare i bambini sotto i 5-6 anni vicino o sulla bocca;
-evitando di condividere con i bambini piccoli alimenti, bevande, posate, bicchieri, spazzolini da denti.

Queste misure precauzionali sono importanti, ma non danno l’assoluta certezza di evitare l’infezione da CMV.

Nella donna in gravidanza è opportuno un controllo periodico degli anticorpi anti-CMV (analogamente a quanto si fa per Rosolia e Toxoplasmosi). Un’eventuale prima infezione è segnalata dalla presenza di Anticorpi di tipo IgM. In tal caso per diagnosticare l’infezione fetale (l’infezione materna non sempre comporta l’infezione fetale) può essere necessario ricercare gli Anticorpi anti-CMV nel sangue fetale attraverso la funicolocentesi. Ulteriori accertamenti saranno necessari sul neonato dopo la nascita.

Per aiutare le mamme a curare i loro figli è nato a Roma il “Co.Mic, il Comitato per la diagnosi e la terapia delle malattie infettive cilomegaliche pre e post natali”, che potrete contattare in caso di necessità rivolgendovi direttamente alla Presidente:

Manuela ACCARDO
Tel. casa: 06.21709013
Cell 334.3285496
E-mail: manuela.accardo@comitatomic.it
 
oppure al Consulente Clinico Scientifico:
Prof. Giovanni NIGRO
E-mail: giovanni.nigro@comitatomic.it
E-mail: nigrogio@libero.it
Direttore Clinica Pediatrica Università dell’Aquila
Ospedale San Salvatore
Tel. 0862.312029

18 COMMENTS

  1. Da mesi sto cercando contatti con mamme che hanno avuto un figlio colpito da citomegalovirus. Faccio da portavoce ad una carissima amica con questa disgrazia, suo figlio è fratello dei miei tre figli. Vorrei anch’io creare per lei un’associazione. Vorrei aiutarla a trovare il modo di far crescere suo figlio più normale possibile. Cris è nato con grave encefalopatia. Ora riesce a camminare ma non parla, ha due anni e spesso sembra assente. Le crisi epilettiche sono frequenti. E’ un bambino bellissimo. Quale futuro per lui? Esistono centri di neuroriabilitazione?
    grazie di cuore a tutti quelli che mi risponderanno.
    Fanni

    • ciao sono valentina sono una mammma di una bimba di 19 mesi che pensa fortemente che mia figlia ha contratto il virus ha fatto gli esami e aspettiamo l esito ti sono vicina ciao

  2. Sono il pres del Co. MIC. Solo oggi ho visto la tua e-mail. Pur se tante cerco di rispondere a tutti. Il problema lo vio anch’io in primis con mio figlio che proprio il 24 dic ha compiuto 5 anni. e’ una realtà poco conosciuta nonostante l’alta incidenza di infezione, tuttavia la scarsa diagnosi ne fa parlare veramente poco e a volte in maniera impropria. se vuoi possiamo sentirci telef o mediante altra e-mail ( manuelaaccardo@tiscali.it). Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Un saluto ed auguri. M. Accardo ed il Co. MIC

  3. Salve sono Antonella la mamma di un ragazzo affetto da citomegalovirus congenito con grave ritardo psicomotorio. Quando è nato Giuseppe nn è stato facile diagnosticare la sua patologia.Sono venuta a conoscenza di questa tramite un consulto per un intervento da un prof. Americano che per primo mi ha saputo dare spiegazioni. Giuseppe vive sereno, perché è amato da tutta la famiglia, dai suoi fratelli Danilo e Paola avuti successivamente e per fortuna sani. Mi ha fatto piacere sentire parlare di questo virus. In bocca al lupo a tutte le mamme in difficoltà io c’è l’ho fatta grazie alla mia fede e alla collaborazione di tutti. saluti Antonella da Crotone.

  4. Care mamme,
    ho contratto il citomegalovirus. Per fortuna non sono incinta, però è molto noioso perchè ho la febbre da quasi 3 settimane, mal di testa, valori del fegato sottosopra, mi hanno detto che non si deve prendere nulla, ma stare solo a riposo assoluto.
    Cosa ne dite??

  5. Ciao Valentina! Immagino la tensione…
    La tua bimba come sta?
    Cerca di non essere pessimista ed aspetta con fiducia il risultato degli esami…! Ti abbraccio e fammi sapere l’esito!

    • la mia bimba fa alti e bassi ci sono periodi quando non ha le crisi che sta benissimo poi quando sta male mi cade il mondo adosso penso che sia normale essere apprensivi e tu parlami un po della tua storia grazie mille per le parole ciao

    • Ciao, sono io quella che ha avuto il citomegalovirus e la mononucleosi insieme la scorsa estate!! Pensa che dopo 7 mesi ho ancora molti valori sballati e sono sempre sotto controllo sia come fegato, sia come esami del sangue.
      Ma che crisi ha tua figlia? Io avevo solo febbre bassa con qualche picco, ma continua, cioè per un mese intero e una mal di testa insopportabile.

    • mia figlia ha la microcefalia ecco le crisi, anche se ancora stiamo facendo degli esami della genetica. non cammina ancora e non parla ma si fa capire ciao

  6. Carissima Valentina, sono Gabriella, Unamamma bis: ho due bambini di quasi 9 e 8 anni. Non ho avuto esperienze dirette di bambini che hanno contratto qs. infezione, ma so, essendo mamma, quanto sia doloroso per un genitore vedere stare male il proprio figlio…Coraggio e se vuoi sfogarti sono qua! Un bacio

  7. mi picerebbe se fosse possibile potere parlare con qualcuno che abbia già avuto la mia stessa, ho quasi, esperienza ciao

  8. Ciao, sono la mamma di Eleonora una bimba che ha compiuto da poco 5 anni, in gravidanza intorno ai 3 mesi ho contratto il citomegalovirus da me ha oltrepassato la placenta ed ha infettato Eleonora. Ele una volta nata è stata trattenuta molti giorni in terapia intensiva neonatale, potevamo vederla solo dopo aver disinfettato le mani ed aver indossato adeguati calzari, cuffia per capelli da medico e camice verde. Le potevo dare il latte a determinati orari… ma io non ero degente, lei si! Non mi davano spiegazioni, mi parlavano con terminologie mediche. Ogni mese veniva sottoposta ad ecografia cerebrale, prelievi di ogni tipo, dna, ect… un incubo ma grazie a Dio ed ai medici del Policlinico Umberto Primo di Roma, Ele sta bene!!! Ha affrontato esami alla vista ed alle orecchie(perchè il virus colpisce anche l’udito)..sembravo pazza, gli avvicinavo lumi per vedere se riconsceva la luce, facevo cadere oggetti per comprendere se sentiva. poi ho avuto paura che non camminasse, che non parlasse. Ele frequenta il 2° anno di materna è “tremenda”, ancora dovrà fare degli esami per un altro anno , ma per ora sta bene! abbiate fiducia nella sanità….non sempre è “malasanità”. Ovviamente sono pronta ad aiutarvi con tutti i quesiti che mi verranno formulati. Un abbraccio a tutte le mamme. Patrizia

    • Ciao Patrizia, ti ringrazio per la tua preziosa testimonianza. Sono contenta che qualche volta ci sia soddisfazione dai servizi ospedalieri nazionali e mi fa piacere che la tua piccola stia bene e che possa vivere una vita normale come tutti i suoi coetanei! Ricambio l’abbraccio a te e alla tua bimba.

  9. ciao a tutte sono linda. Ho una bambina di 2 anni,Ci siamo accorti che la bambina aveva il citomegalovirus ad un anno facendo degli esami del sangue. seyna ha camminato a 17 mesi e riesce soltanto ora a rialzarsi se cade ogni tanto.stiamo facendo tutti gli accertamenti possibili e me la stanno seguendo alla stella maris a calambrone (li).spero che presto inizi a parlare a dire qualcosa…grazie a tutte voi.

  10. Linda, sei davvero una mamma coraggiosa! Oggi, è la “Festa delle donne” e vorrei proprio farti degli auguri speciali a te e alla tua piccolina! Se vuoi parlare con qualcuno, anche solo per sfogarti, noi siamo qui! Un grosso bacione

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