E’ di ieri la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, accogliendo la richiesta di una cittadina italiana di origine finlandese, di togliere dalle aule delle scuole italiane i “crocifissi” perchè “violano la libertà di religione degli alunni”, suscitando così subito numerose polemiche nel nostro mondo politico: chi si dice finalmente contento per qs. sentenza che mette in evidenza l’importanza della laicità del nostro Stato, chi invece ha criticato qs. giudizio dicendo che è un fatto grave che “non tiene conto delle radici storiche e culturali del nostro Paese”. In particolare, il Ministro dell’ Istruzione Gelmini dice che: “La presenza del crocefisso nelle scuole é un simbolo della nostra tradizione… ed è riconosciuto come tale dalla ns. Costituzione”.
Che dire quindi? Non voglio entrare in polemica con chi é favorevole o chi è contrario. Da parte mia posso solo dire che il problema non mi sembra adesso essere nel togliere o meno il crocifisso, visto anche la situazione che vive attualmente la scuola italiana che ha già tante “gatte da pelare” dopo la riforma Gelmini ( https://www.unamamma.it/2008/10/21/decreto-gelmini-un-colpo-al-cuore-alleducazione-dei-nostri-figli/trackback).
Non penso inoltre che nessun bambino si possa sentire offeso dalla presenza del “crocifisso” nelle classi, sentendosi così obbligato a seguire la religione cattolica. Nella scuola pubblica che frequentano i miei figli ci sono tanti bambini di culture diverse che vivono traquillamente e, credetemi, nessuno gli impone niente, anzi! Come ci sono altri bambini, italianissimi, che tranquillamente non frequentano l’ora di religione senza per questo essere additati con il dito!
Che cosa manca invece nelle ns. scuole? Una vera cultura delle integrazione che si basi nel creare dei momenti educativi particolari di vera aggregazione interreligiosa, dove si spieghi ad es. che cosa è la religione musulmana, cercando di capire e, perchè no, anche festeggiare tutti insieme le loro ricorrenze. Qs. sì che creerebbe una vera integrazione, senza cadere in divisioni che in fondo non portano a niente se non ad aumentare diffidenze e divisioni solo perchè sono create dai genitori e non dai bambini, che sono molto più aperti di noi e non si preoccupano delle differenze! Ed è anche importante che gli insegnanti insegnino che la “convivenza” multietnica è un tesoro ed una ricchezza per tutti! Ma forse chissà tutto qs. è ancora molto lontano ed è solo un’utopia!




L’Italia è un paese laico e come tale deve comportarsi.
Il crocifisso lo leverei pure dagli uffici pubblici, dagli
ospedali e da tutti i posti pubblici intesi come “statali”…
Oppure si dovrebbero mettere tutti i simboli religiosi
visto che siamo in una comunità multirazziale con tante
e diverse religioni…
Fa parte della cultura italiana, ma non dimentichiamoci
che la Chiesa impone un po’ troppo le sue leggi in uno
Stato (l’Italia) che non gli appartiene…
Poi, scusa, ma veramente la scuola ha tanti di quei
problemi che l’ultimo mi pare proprio questo del crocifisso.
Perché…
Perché cristiano sei cosi arrabbiato?
Per il crocefisso spodestato dai tuoi muri?
Che tuoi soltanto non sono.
Perché urli ostentando lo scandalo?
Perché vuoi inchiodarlo al muro?
Ti rassicura cosi tanto un morto appeso?
Ti fa sentire vivo?
Come vivi cristiano?
Sei imbarazzato perché non onori il tuo cristo
in chiesa come t´hanno detto da bambino
e vuoi vederlo al muro?
Piuttosto io temerei il suo riso.
Mi nasconderei.
Perché lo vuoi al muro?
Non hai riconosciuto il tuo cristo
nel povero con i suoi stracci sporchi?
Non hai visto il tuo cristo?
Era troppo sporco.
Non hai riconosciuto il tuo cristo
nello straniero affamato?
Hai sentito la sua puzza
che inondava la tua patria.
Non hai riconosciuto il tuo cristo
nel tuo parente vecchio e solo
fermo nel suo letto ingiallito?
Non ti scandalizza nascosto com´è.
Perché vuoi inchiodare il tuo cristo
nell´aula di tuo figlio?
Non hai parlato abbastanza con lui?
Altri pensieri hanno preso il tuo cuore?
È lui il tuo cristo.
Povero cristo.
Non hai visto com´è triste?
È sempre più triste
inchiodato due volte.
Da secoli inchiodato a quella sua maledetta croce
ed inchiodato per rabbia a quel tuo stramaledetto muro.
E nonostante i secoli
mai inchiodato dentro di te.
Povero cristo
che a te cristiano rasserena e addormenta i pensieri.
A me basta fumare una sigaretta ora
ma non le inchioderò al tuo muro
andrò a fumare.
Rino Negrogno
Rispetto ogni punto di vista…ma mi sembra un pò superficilale…per il cristiano la croce non è segno di morte ma di salvezza!!!
anna hai letto ben poco del mio pensiero