GL Perotti

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Il luogo comune del papà “standard” è quello che al mattino esce per andare in ufficio e che alla sera torna a casa, stremato, per dedicarsi a moglie e figli soprattutto nel fine settimana. Ma, per fortuna, ci sono tanti lavori che permettono ai papà di godersi i propri figli, senza vergognarsene.

Ho avuto la possibilità di fare un po’ di domande ad un papà “anomalo”, Gianluca (detto GL) Perotti, frontman degli Extrema e dei Rebel Devil, gruppi heavy metal (il primo milanese ed il secondo livornese) conosciuti in Italia ed all’estero.

Gianluca, quasi 42 anni, è il papà di Martina di due anni appena compiuti. La sua compagna, Silvia, ha un lavoro regolare che la tiene fuori casa fino alle 18, invece lui lavora alla sera, soprattutto durante i fine settimana, e durante il giorno si occupa della loro bambina.

Per fortuna c’è anche la nonna che li aiuta, ma la maggior parte delle cose le fa proprio Gianluca, che mi ha descritto “la giornata tipo del “mammo”: al mattino dò la colazione a Martina, la porto al parco – in questa stagione solo nelle ore più calde – (specifica, facendomi capire quanto è premuroso), poi le preparo e le dò la pappa, si fa la nanna, poi magari ancora un giretto e verso sera arriva la mamma, così possiamo stare tutti e tre insieme“.

Gianluca ha praticamente due personalità: una dura da rocker duro che tira fuori nei concerti e una tenerona da papà. I suoi fans farebbero fatica a riconoscerlo nella veste di “mammo“, ma lui ne va fiero e si considera fortunato per l’opportunità di potersi godere quello che tanti papà non riescono.

Se avessi un lavoro a tempo pieno, ora come ora, soffrirei perchè il mio tempo con Martina sarebbe limitato e credo sarebbe la stessa cosa anche per lei, che chiama tutti papà…anche la mamma e la nonna! I miei fans sanno che sono papà e, da quando ho la bambina, porto a vedere le sue foto agli amici durante i concerti e, in effetti, con l’età che avanza, non sonol’unico papà nell’ambiente!”

Ma, sinceramente, non avrei mai immaginato questi rocker che, al posto di parlare di sesso, droga e rock & roll, si confrontano sulle malattie infettive dei figli o sui prodotti migliori per lo svezzamento!

Tanti musicisti sono in tournée per mesi interi ed alcuni non vedono i figli per tanto tempo, per fortuna non mi è capitato nei primi anni di Martina, i più importanti. Se stavo via 3 o 4 giorni all’inizio me la faceva pagare, faceva l’offesa, ora ha capito che papà qualche volta deve andare via per lavoro, ma che quando torno è tutto come prima“.

Che effetto fa essere l’unico uomo in mezzo a tutte donne, per esempio al supermercato o al parco? “Incontro soprattutto tate e mamme in maternità, che all’inizio erano un po’ scettiche, anche perchè il mio non è un abbigliamento “classico”, sono un papà rock! Però, conoscendoci, hanno vinto la diffidenza e capito che sono molto più apprensivo ed informato su bambini, pappe, scuole rispetto a molte di loro ed abbiamo stretto delle belle amicizie“.

Silvia, la mamma, è un po’ invidiosa del tempo che il papà passa con la figlia, e la capisco, ma sa che per lei è un bene. Gianluca dice “L’importante è non contraddirsi, essere della stessa idea soprattutto riguardo all’educazione, anche se stiamo con la piccola in momenti diversi, ma per farmi obbedire da Martina da qualche tempo basta anche solo uno sguardo e sembra che si diverta a cercare i limiti della pazienza soprattutto con la nonna!”

Dal prossimo autunno Martina inizierà ad andare all’asilo e quindi il suo papà dovrà imparare a fare a meno di lei per qualche ora. “Martina mi assomiglia tanto e rivedo in lei un pezzo di me da piccolo. Io sono cresciuto coi miei nonni ed ho praticamente tirato su mio fratello”, forse è per questo che vuole assolutamente farle sentire tutto l’amore e l’affetto che possono trasmettere due genitori. “Da quando c’è lei la mia vita è cambiata, oramai esco solo più se devo lavorare e mi pare di averle trasmesso l’amore per la musica: ha la musica nel DNA, canta e balla e non vedo l’ora di portarla ai miei concerti. Non si spaventerebbe a vedermi sul palco, perchè le faccio i versi da metallaro anche in casa, lei li ripete e ridiamo!

Consiglierei ai papà, se possono, di prendere la paternità! Scrivilo pure che sono appagato e soprattutto felice … e che non ho nessun problema a farmi chiamare mammo, anzi sono io il primo che lo dice in giro!”

2 Commenti

  1. Ne conosco anch’io un paio di mammi, molto bravi a crescere e gestire i figli. Ma come la mettiamo con le lavatrici, le pulizie della casa, lo stiro, i letti? Ce ne sono di mammi così? Noi mamme facciamo anche questo…o forse noi mamme dovremmo prendere la gestione della casa e pensare solo all’aspetto ludico e relazionale, tipico dei papà?
    Ciao!!!!

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