Le mie figlie e gli animali “da compagnia”

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Ok, questo è un post “liberatorio!

Durante queste vacanze ho capito quanto le mie figlie siano “cittadine” e quanto siano sensibili alla presenza di animaletti vari trovati per caso. Ma non vuol dire che ne abbiano paura, anzi…quasi non vedono l’ora di imbattere in uno di loro per tenerselo come gioco e passare del tempo a studiarlo.

A luglio in montagna hanno trovato una coccinella mezza rimbambita che non volava via e l’hanno adottata tenendola con se’ mezza giornata. Ci abbiamo anche dovuto pranzare insieme, mentre girellava tra un piatto e un bicchiere. Le hanno creato un mini-villaggio apposta per lei (prendendo pezzi dei Lego, ecc..), l’hanno caricata su una macchinina … insomma, ho visto cose…no comment. 

La settimana successiva in una pozzanghera hanno trovato dei girini, che si sono visti prendere nel bicchiere, in mano, lanciare, travasare…logicamente ho dovuto pranzare con un bicchiere pieno di girini come centrotavola… bleah!

Per passare poi ad una mega farfalla che hanno studiato e con la quale hanno giocato alcune ore… finché non si è “rotta” e ci ha abbandonato.

Ma (e questo è troppo) ieri ho dovuto pranzare con un verme trovato in una pesca che si passavano da una all’altra…bastaaaa!!!

Quale sarà il prossimo animaletto?

PS

Ricordo che a casa nostra è entrato solo un pesce rosso portato dalla nonna, che è sopravvissuto due giorni e poi ha scelto di passare a miglior vita a forza di essere perseguitato..

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