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Il primo cellulare

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Qual’è l’età giusta per avere il primo cellulare il primo computer?

Noi, genitori del Ventunesimo secolo, non possiamo dire a nostro figlio adolescente: “Io non ho avuto un contratto di telefonia mobile finché non sono andato al liceo” perchè, a parte il fatto che vi guarderebbe come se foste usciti direttamente da Jurassic Park, non è un argomento sul quale si possono fare confronti con le generazioni precedenti!

Qual è allora l’approccio giusto? Concentriamoci sulle diverse fasce d’età dei bambini, per capire come incoraggiare lo sviluppo dei nostri figli ricorrendo agli ultimi strumenti tecnologici.

Da 0 a 2 anni – I prodotti tecnologici destinati a bambini così piccoli devono avere luci e suoni, sportelli e pulsanti in modo che stimolino la loro voglia di sperimentare.

Da 3 a 5 anni – E’ l’età dell’imitazione e ai bambini in età prescolare, cresciuti tra telefoni cellulari e computer dei genitori, piace giocare con finti telefonini, come se fossero oggetti veri.

Da 6 a 11 anni – Nell’età in cui sa andare in bicicletta, un bambino è capace di navigare in rete ed improvvisamente resta incollato davanti al suo videogioco preferito. Questo è il periodo in cui i genitori devono sorvegliare lo schermo e indirizzare i figli verso siti adatti.

Da 12 anni – In questa fascia d’età usare i cellulari è “quasi obbligatorio”, ma, tra i compiti richiesti a chi ha figli, dovrebbe esserci quello di leggere le bollette del telefono!

Tornando alla “nota dolente” del cellulare, se le nuove generazioni iniziano fin da piccole ad  usarlo, la colpa non e’ delle mode, della tv o della pubblicita’: la vera responsabilita’ ricade sui genitori.

Sapere che il proprio figlio è sempre rintracciabile rappresenta per noi uno dei migliori “ansiolitici“: una sorta di “cordone ombelicale” che rassicura mamma e papa’, ma che impedisce la crescita nell´autonomia e nella responsabilità dei ragazzi.

Oltre il 90% dei ragazzini di terza media possiede un cellulare, ma spesso l’uso del primo apparecchio nei piu’ piccoli è  indotto dai genitori, magari in occasione della prima gita scolastica! In questo modo il telefono si “sostituisce” alla presenza dei genitori e, da strumento utile nelle emergenze, diventa oggetto d´uso quotidiano.

Inoltre, sono gli stessi genitori che provvedono alle ricariche, se non direttamente, magari sotto forma di paghetta ed ecco che sfuma anche la possibilità di usare il mezzo per far diventare i ragazzi più autonomi e responsabili, almeno economicamente.

Pensando alla salute, l’effetto delle onde elettromagnetiche generate dai cellulari non sono da sottovalutare. L’Ordine dei Medici di Vienna ha stilato 10 regole auree per utilizzarli in maniera adeguata:

– Limitare quanto più possibile l’uso del cellulare e la durata delle telefonate. I bambini e i giovani sotto i 16 anni non dovrebbero farne uso;

– Non tenere l’apparecchio a contatto con la testa durante la conversazione;

– Non utilizzare il cellulare nei mezzi di trasporto (auto, bus, treno): le irradiazioni sono notevolmente superiori;

– Durante la spedizione di SMS tenere l’apparecchio il più lontano possibile dal corpo;

– Durante la conversazione telefonica tenere una debita distanza di qualche metro dalle altre persone: anch’esse vengono irradiate!

– Non portare mai il cellulare nella tasca dei pantaloni. Le onde possono compromettere la fertilità maschile;

– Spegnere sempre il cellulare nelle ore notturne, evitando di tenerlo vicino alla testa;

– Le cuffie non ci rendono affatto immuni, l’inquinamento elettromagnetico si propaga anche attraverso il cavo;

– I collegamenti wireless Lan o UMTS aumentano l’esposizione alle onde elettromagnetiche.

Quanti modelli di telefonino hanno già cambiato i vostri figli???

Se a 9 anni tutti i suoi amici hanno il cellulare e lo vuole anche lui, cosa fate?? Anche questa scelta fa parte della difficoltà dell’essere genitore.

Oramai i ruoli genitore/figlio sono in piena crisi: i genitori sono pieni di sensi di colpa e disposti a tutto pur di non vedere soffrire i figli. Concediamo lussi tipo la scelta del menu, la decisione dei vestiti da mettere, abolendo il “no che aiuta a crescere” e dicendo invece sì a qualsiasi richiesta, senza accorgerci che stiamo perdendo il controllo di una generazione di adolescenti.

E’ certo più facile dire sempre di si e non doversi arrabbiare, non tenere fede alle nostre convinzioni, magari perchè esasperati o stanchi, ma poi ci troveremo con figli non educati e pieni di pretese, che da grandi vivranno male il non poter ottenere tutto quello che vorrebbero.

Accidenti, ….. quante responsabilità! Fatemi sapere cosa ne pensate!!

11 COMMENTS

  1. oh mama, cosa m’aspetta 🙁 x fortuna il cicciottino ha 17 mesi ed ho ancora qlk anno x prepararmi, anke se credo ke non ci si trovi mai preparati, i bimbi oggi sono sovrastimolati e stargli dietro (noi del giurassico) non è facile..teniamo le dita incrociate!

  2. I miei nipoti hanno avuto il loro primo cellulare quando hanno fatto la Cresima, anche se per me é comunque troppo presto… Che dire, quindi? Il mestiere di essere genitore é sempre più difficile oggi giorno, perché effettivamente non ci sono più limiti, vedi anche l’uso o abuso dei giochini elettronici, come il game boy, nintendo, ecc. ecc.
    Mia figlia, che é in seconda elementare, vede le sue compagne di classe che hanno il nintendo e già me lo chiede anche lei, ma siccome per me certe cose sono taboo, io le ho spiegato che per adesso non ci penso neanche ed é diventato una sorta di gioco/scherzo tra noi due. Certo é più facile dire sì per sfinimento che dire no, ma in fondo non è sempre tutto “rose e fiori” per noi genitori!

  3. Oh caspiterina..
    Io ho 38 anni e ho comprato il mio primo cellulare quest’anno a luglio!!! Prima l’avevo sempre snobbato, complice la buona distribuzione di telefoni pubblici. Poi con l’ingresso del piccolo alla scuola dell’infanzia e la quasi scomparsa della Telecom pubblica sono stata obbligata a cambiare idea, ovviamente temevo l’irreperibilità in caso di malattia o incidente.
    Certo il mio uso è sempre sporadico, spero di passare questo esempio a mio figlio.
    Penso che in caso di uscite/gite sia del tutto inutile, gli hotel,musei, ecc. sono tutti dotati di telefoni; onestamente non sarei così preoccupata di sapere subito se il viaggio sia andato bene o meno…. Insomma mi sembra che rispetto il passato ci si faccia più paturnie del solito.
    E poi “non ci sto” ad esagerare con la paghetta visto che la mia ricarica di 15,00 dura anche più di tre mesi…
    A presto
    Mary

  4. ho 29 anni e sono alla 38° settimana di gravidanza. saremo anche giurassiche per quanto riguarda cellulari & C. ma il principio è sempre lo stesso: io ringrazio ogni giorno i miei genitori per avermi saputo dire dei no. nn saranno stati cellulari, allora si trattava della nuova barbie piuttosto che degli stivaletti firmati (e ovviamente oltremodo costosi)o dei vestitini di marca. vi posso assicurare che quei tanti “no” che all’epoca mi sembravano delle ingiustizie terribili mi hanno resa, ne sono certa, una persona più forte e con un carattere ed una personalità più definiti. quindi evviva i no, abbasso i genitori che nn sono in grado di affrontare le difficoltà del mestiere ed abbasso i cellulari e tutte quelle cose che date in mano ai piccoli li rendono, aimè, così ridicoli.

  5. ciao sono francesca io ho 15 anni e o una bellissima bimba di 1 anno e mezzo.io invece la penso diversamente io credo che mia figlia quando crescera dovrebbe avere tutte le cose possibili del mondo e anche se non verra educata io faro tutto il possible per educarla ma sempre con qualche vizzietto perche sono giovane e sono unna mamma sprint giovanile e voglio che mia figlia quando sara grande vadi fiera di me e che se ne vanti…ok ciaoo

  6. oggi ho visto in tv un servizio che parlava non solo
    dell’uso dei cellulari da parte dei bambini ma anche di
    internet e a quanto pare adesso si comincia semprew prima.
    Io credo che bisognerebbe dare ai bambini la possibilità
    di usare questi nuovi mezzi di comunicazione solo ad una
    certa età,e credo che se sono troppo piccoli non sappiano
    gestirli bene e poi magari ne fanno le spese le mamme, specie
    quando questi piccoli scaricano sonerie ecc….
    Inoltre questte cose adesso costituiscono pure un simbolo
    di un certo benessere, per cui chi non ha u bel cellulare oppure
    chi non ha internet è completamente tagliato fuori dal
    giro e credo che non sia giusto. In più ad una certa età
    il bambino non ha ancora la capacità di capire quanto ciò
    può danneggiare un compagno che non può avere questi beni, che spesso
    sono anche sostituti di affetto che i genitori danno per sopperire a delle
    mancanze,perchè magari credono di non passare molto
    tempo coi figli o altro,e quindi così facendo li viziano,
    non rendendosene conto, ovviamente. E poi quando i figli stanno attaccati tutto
    il giorno al cellulare si lamentano pure!

  7. ciao io sn una ragazzina di 12 anni,i miei nn mi regalano il cellulare;anke se lo vorrei tanto.leggendo il tuo messaggio mi sn accorta quanti problemi ke può causare il cellulare e mi sn detta ke quando ne avrò uno userò al massimo i tuoi consigli <3

  8. Ciao Smemo, il cellulare oramai è diventato uno status symbol per grandi e piccoli… Io dico che la verità sta sempre nel mezzo e nell’uso e nell’abuso delle cose. Non bisogna nè demonizzare nè esaltare il cellulare. Sta a noi fare la differenza, come in tutte le cose. Un abbraccio e a presto

  9. ciao! io sono una ragazzina di 11 anni e le mie sorelle maggiorenni e mia madre pensano che sia giusto che io abbia un cellulare,ma mio padre,superprottetivo,non è d accordo.
    Tranne tre mie amiche tutte le altre ragazze della mia scuola della mia età ne possedono uno o nè hanno già cambiati 2 o 3 !
    A scuola,ci sono alcuni ragazzi che mi mettono da parte anche per questa questione.
    Adesso, uso quello di mia madre dove ho salvato tutti i numeri e mi rendo conto che alla mia età tutte le cose più importanti succedono su Whatsapp perchè molte cose che magari a voce non riusciresti a dire,scritte non hai problemi.
    Mia madre lavora tutti pomeriggi quindi non ho molto tempo.
    Io personalmente conosco persone che non fanno un uso corretto del cellulare,oppure abusano di internet è sono tutti maschi. Da come la penso io loro maturano dopo.
    Io ho splendidi voti a scuola, faccio sport.
    Io,quando arriverà il cellulare, penso che sarebbe giusto decidere delle regole come:
    1 non si usa il cellulare dopo cena
    2 si usa solo dopo aver finito i compiti
    3 usarlo responsabilmente
    4 non portalrlo a scuola
    5 pagerei io la ricarica con lavoretti o con la paghetta(che adesso non possiedo)
    Qualche volta quando esco con le mie amiche a fare un giro succede un imprevisto( tipo viene a piovere mentre stò tornando a casa o sono in ritardo) e non riesco a informare i miei.
    Penso di averne bisogno.
    Mi sento una ragazzina abbastanza matura e non riesco a capire il comportamento di mio padre

    un bacio

    • Diletta, se sei davvero matura come ti descrivi, io il cellulare te lo darei al volo! Però, se qualcuno ti mette da parte perchè non ce l’hai, devi capire che si tratta di persone che non vale la pena frequentare, quindi non prendertela!
      Tuo padre capirà che bisogna essere iperprotettivi si, ma che regolare l’uso di internet si può anche senza vietarne l’uso e che, anzi, quando un oggetto/argomento diventa un taboo stimola ancora di più la curiosità ed è davvero non controllabile. Fammi sapere se cambierà idea! Un abbraccio. Una Mamma

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