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Mamme single

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Ormai le mamme single non sono più un’eccezione!

Impegnate a casa e sul lavoro vivono un’esperienza diversa rispetto alle altre mamme: non possono condividere con un compagno responsabilità e fatiche…e purtroppo possono usufruire di un solo reddito per mandare avanti la famiglia.

Si può essere mamma single per scelta, perchè si preferisce gestire autonomamente il proprio figlio, oppure perchè è meglio non fargli vivere le tensioni di un matrimonio fallito.

Ma c’è anche chi viene lasciata sola dal compagno durante la gravidanza o subito dopo il parto per paura delle responsabilità che porta con sé una nascita.

Ci sono tanti tipi di mamme sole ed ogni scelta (propria o del papà) porta con sé conseguenze differenti con cui confrontarsi.

Avevamo parlato di genitori single qualche mese fa riguardo le vacanze, ora torno sull’argomento per darvi un punto di riferimento, caso mai aveste delle problematiche legate a questa situazione.

Segnalo volentieri il sito www.mammesingle.org, unico in Italia interamente dedicato alle donne felicemente mamme e single, per l’importanza dei contenuti e perchè credo nella collaborazione che può (e che dovrebbe) esistere tra mamme/blogger, i cui siti sono nati soprattutto con lo scopo di mettere in rete il maggior numero possibile di informazioni utili per le mamme.

20 COMMENTS

  1. Grazie infinite per la segnalazione, siamo “nate” nel 2004 e siamo diventate una piccola community molto affiatata 🙂
    Per completezza di informazione aggiungo che le mamme single per scelta in italia sono una minoranza quasi insesistente, davvero molto molto piccola, la stragrande maggioranza purtroppo e costituita da mamme lasciate sole durante l’attesa in coppie precedentemente stabili e per bimbi apparentemente desiderati da entrambi i partner, molto più raramente per “incidenti” di percorso, il perchè non lo so ma questo è un dato di fatto.

    Spero che la segnalazione sia utile a tante mamme sole che ancora non ci conoscono.

  2. ciao a tutti sono incinta alla 16 settimana e il mio compagno super innamorato dopo aver voluto questa gravidanza ha deciso di abbandonare tutto perchè la situazione è diventata troppo complicata e non riesce più a gestire questa nuova responsabilità unita a quella che già aveva(è separato da un anno e ha una bimba di tre).
    Ha deciso di far finta di nulla di non dire la verità alla ex compagna e a me ha semplicemente detto “mi dispiace ma io non ce la faccio…”.
    avrei tanto bisogno di consigli e di confrontarmi con qualcuno…grazie

  3. Cara Patty, ho sentito tanti casi di uomini che fuggono una responsabilità simile, per poi tornare sui loro passi. Non voglio illuderti dicendo questo, perchè non conoscendo il soggetto non so davvero cosa gli stia passando per la testa. Quello che posso dirti è che, se sei convinta della gravidanza, di portarla avanti da sola, anche senza di lui. Non è semplice, ma ti assicuro (e te lo dico a ragion veduta) che dopotutto, con mariti o meno, i figli vengono tirati su dalle mamme!
    Lo so che almeno una presenza vaga di un uomo dà un po’ più di sicurezza, ma spero che tu abbia una famiglia che ti vuole bene o anche solo delle amicizie che ti assicureranno la loro presenza nei momenti di necessità.
    Ora come ora il suo comportamento mi pare infantile, anche se una separazione e una figlia non sono un fardello leggero da portare, ma neppure così pesante da permettergli di mollare tutto e scappare!
    Pensa alla tua creatura e a te stessa, non arrovellarti pensando di aver sbagliato qualcosa tu, di essere la causa della sua fuga, ti rovineresti inutilmente la vita.
    Per quel poco che posso fare, se hai bisogno anche soltanto di compagnia, sono qui!
    Un abbraccio forte.

  4. ciao ti ringrazio tanto della risposta…io non voglio illudermi ma fa tanto male perchè era lui quello che ha più spinto per provare ad avere un figlio…ed ora mi manda sms per sapere quando può venire a riprendere le sue cose da casa come se non ci sia nulla di cui parlare.
    ho i miei genitori vicino e anche alcune mie amiche, per quanto è loro possibile, ma mi sento in colpa verso questa creatura che ho dentro e che non riesco ad amare ancora come dovrei, e perchè ho paura di tutto quello che l’aspetterà alla nascita…
    grazie ancora e un abbraccio forte anche a te

  5. Patty, se era lui ad insistere, per poi scappare e contattarti solo via sms come se tu al posto di essere incinta avessi qualche virus super infettivo … beh, uno così ti assicuro che è brutto a dirsi, ma meglio perderlo che trovarlo!
    Perchè sentirsi in colpa verso la tua creatura? Tu in questo momento sei amareggiata, sconvolta e in una situazione molto delicata (squilibrio ormonale ecc).
    Ora come ora devi solo pensare a te e al piccolo, imparare a “conoscervi”, parlagli, non preoccuparti di cosa l’aspetterà alla nascita, avrà una vita meravigliosa, piena dell’amore della mamma e del resto della famiglia!
    Nei prossimi 5 mesi ti riprenderai alla grande e gli preparerai un bellissimo panorama quando uscirà fuori!
    Pensa che quando aspettavo la mia seconda bimba, precisamente quando ero di 4 settimane, mia madre è mancata. Ho pianto tantissimo e avevo paura che sarebbe venuta fuori una bambina triste per colpa delle mie lacrime, invece è molto più solare della mia primogenita … forse un po’ incazzosa, ma ha sempre il sorriso sulle labbra!
    Non preoccuparti! Un abbraccio forte.

    • ciao e grazie ancora per le tue parole…spero che sia proprio come dici tu perchè io non faccio altro che piangere e disperarmi per non aver capito prima che persona spregevole avevo al mio fianco…
      purtroppo tutto mi sembra un incubo infinito, mi auguro di riuscire a trovare la forza per rimettermi in piedi e camminare a testa alta senza permettere mai più a nessuno di poter calpestare il mio orgoglio.
      un abbraccio.

  6. Ti scrivo dalla redazione de “Le amiche del sabato” Talk-show pomeridiano di RAI UNO. Sto cercando una mamma single per scelta che sia disponibile a raccontare la sua storia, registrata in un servizio. Puoi aoitarmi?
    Ti prego di contattarmi al numero 335.6637574
    Grazie
    Elena Biggioggero

  7. Salve,sono una ragazza madre,il mio ex mi ha lasciata quando ero al 2° mese di grav.. dopo che avevamo deciso insieme di avere un figlio. Sono completamente sola,non ho un amica con cui parlare,non ho un lavoro perchè non ho dove lasciare il mio piccolo,i miei genitori sono molto anziani,loro si vergognano della mia situazione e me la fanno pesare tanto. Vivo ogni singolo giorno di ansie e mille paure paure e paure. Paura di non farcela,paura di non essere una brava mamma,paura del giorno in cui mi chiederà del suo papà,paura se un giorno mi odierà o mi rimprovererà di averlo fatto crescere senza un padre. Oggi il mio piccolo ha 9 mesi,lo amo con tutta l’anima ed e lui che mi da la forza di andare avanti. Il padre neanche lo pensa,se ne frega,ci incontra per strada e si gira dall’altra parte con totale indifferenza come se non ci conoscesse,racconta alla gente che il bambino non è suo, chissà con quanti sono andata a letto, che io l’ho incastrato,che lui non voleva figli perchè non si sentiva pronto, tutte BUGIE che va raccontando solo perchè non vuole mantenere il figlio e per non apparire INFAME alla gente. Io ho proposto di fare il DNA e lui va dicendo che sono io a non volerlo fare.Non ho i soldi per pagare un avvocato che mi aiuti ad avere giustizia. Non posso usufruire del gratuito patrocinio perchè la casa dove vivi è intestata a me. Cosa posso fare

  8. So che quando succedono queste cose, nessuno può aiutarti a risolvere tutto ciò,qualcuno semmai può ascoltarti, consigliarti,capirti o compatirti… So che devo contare solo sulle mie forze, che devo rimboccarmi le maniche, ma non è cosi’ semplice a dirsi. Posso solo sperare, pregare DIO che il mio piccolo non subisca.

  9. Carissima Rosy, perchè non provi a parlare serenamente di tutto quello che ti è successo con i tuoi genitori? Possibile che non credano a loro figlia? Devono sapere come ti senti e com’è andata veramente! Spesso abbiamo timore del giudizio dei genitori (ancor più se anziani ed un po’ giudicanti) e non raccontiamo loro le cose come stanno per tanti motivi, invece credo sia positivo parlarne chiaro e chiedere anche chiaramente aiuto; anche perchè direi che l’aiuto più grande a breve termine può essere un po’ di sollievo dalla gestione del piccolo, in modo da poterti cercare un lavoro e nuove amicizie.

    Immagino che la tua situazione attuale ti penalizzi anche nelle graduatorie e nelle rette di scuole materne e asili nido!

    Hai il diritto di trovare un lavoro e di cercare di essere autonoma con il tuo bambino, oltre ad avere anche solo un po’ di respiro dal solo ruolo di mamma: intanto puoi cominciare a cercare amicizia da altre mamme, magari al parco o in corsi per mamme e neonati organizzati da associazioni, ospedali, ecc. ecc.

    Poi, dopo questi passi, potrai pensare a far giustizia per te ed il tuo bambino valutando se è il caso di fare una richiesta formale di esame del DNA o se è meglio lasciar perdere un uomo al quale voi non interessate e che, quindi, non ha nessun merito.

    Spero di esserti stata anche solo un minimo utile, comunque noi siamo qui se hai anche soltanto bisogno di sfigarti un po’!

    Un abbraccio forte.

  10. Rosy, Unamamma ha ragione! Ma prima di tutto volevo farti i miei complimenti per il tuo coraggio! Ne hai avuto tanto, credimi e devi esserne orgogliosa.
    Ora perchè non vai presso il tuo Comune? Ci sarà sicuramente uno “sportello d’ascolto”, che tratti queste cose… Io non so dove abiti ma sono sicura che ci siano delle Associazioni che potrebbero aiutarti. Oppure presso anche i consultori: là ci sono persone volontarie che potrebbero consigliarti legalmente e gratis su cosa fare. Trovati un lavoretto, inizia con poco… I tuoi genitori potrebbero magari aiutarti a tenere il bambino… Facci sapere come va, mi raccomando!!! E se vuoi trovare delle persone amiche con cui parlare liberamente e a ruota, noi siamo sempre qua!
    Un grosso bacione

    • Ciao mammabis,grazie per avermi risposto,sono andata ovunque comune,consultori,associazioni per ragazze madri,patronato, non posso usufruire del gratuito patrocinio perchè ho una casa intestata a me e fa reddito,per questo non mi aiutano. I miei sono molto anziani,mia madre non si regge in piedi e mio padre come se non ci fosse.

  11. Quando ci sono le belle giornate ,porto il mio piccolo al parco dove ci sono tanti giochi,anche se lui ancora non cammina. Ogni qualvolta però e una piccola sofferenza perchè li ci sono tanti papà che giocano con i loro piccoli e soffro perchè non riesco a non pensare che il mio bimbo non potrà mai giocare con il suo. Quando era ancora nel mio grembo,ero consapevole di andare incontro a tutto questo,solo non mi rendevo conto di quanto fosse amplificato oggi, e più passa il tempo più le mie paure diventano grandi.

  12. Rosy, ma di cosa hai paura!? Forse di non poter dare tanto amore al tuo bambino quanto gliene avreste potuto dare in due? Guarda che al mondo è pieno di mamme e di papà da soli, addirittura adesso sta per passare la legge che consentirebbe ai genitori single di adottare.
    Capisco che la solitudine sia brutta, ma mi sembri molto pessimista su tutto quello che ti circonda e guarda che questo tuo stato d’animo a tuo figlio fa tutt’altro che bene. Cerca di essere positiva, dai!
    L’unica cosa che mi sfugge è, visto che non lavori, non per farmi i fatti tuoi, ma come si mantenete? Possibile che in Italia non esista un’associazione o qualcosa del genere che aiuti casi come il tuo?!

  13. Clicca su commenti precedenti,li ho scritto un po dell’inizio della mia storia,ROSY E ROSANGELA,sono sempre io.Comunque fino ad ora mi sono mantenuta con la liquidazione del lavoro che facevo prima. Che stanno per finire. Comunque,sappi che non ho scritto per vittimizzarmi o per fare pena a qualcuno,ma solo perchè non ho nessuno con cui parlare. Ma vedo che neanche qui riesco a trovare un po di solidarietà. Grazie

  14. Guarda, Rosy, che se ti riferisci a quello che ti ho scritto io, forse sbagli! Proprio perchè non vuoi fare la vittima ho cercato di “smuoverti” un po’, mettendoti di fronte alla realtà, cioè al fatto che non sei l’unica nella tua situazione: sarebbe stato facile dire “Poverina!” Non amo compiangere le persone, credo che non serva a nulla e che non dimostri solidarietà in nessun modo!

    E la mia affermazione che non esista nessuno in grado di aiutarti è davvero un’esclamazione di orrore! Possibile che una mamma da sola non abbia aiuti dallo Stato? Chissà se c’è qualcuno in grado di risponderci?! Mi sembra assurdo!

  15. Cara Rosy, mi fa piacere che tu apprezzi se qualcuno cerca di darti una mano, anche solo dal punto di vista morale, quindi, visto che probabilmente non ho capito le tue esigenze lascerò davvero perdere!
    Spero tu possa trovare qualcuno che ti capisca…o che sappia leggere!

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