Rinascita di una mamma e crisi di mezza età

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Sarà la primavera, sarà che ho finalmente (a forza di andare in palestra e di correre dietro alle figlie) riconquistato la forma fisica precedente alle gravidanze, sarà che le mie figlie stanno crescendo e diventando un po’ più indipendenti. Tanti fattori che fanno rendere conto ad una mamma, nonostante spesso il marito non se ne ricordi, di essere anche una donna!

Ho ricominciato a guardare i negozi cercando capi di abbigliamento per me e non solo per le bambine, cosa ricorrente negli ultimi anni a causa della mia taglia “oscillante”.

Riesco a trovare un po’ più di tempo per prendermi cura di me, per vedere le amiche, per seguire attività che mi piacciono. E tutto ciò riuscendo a seguire i ritmi delle piccole e dedicandomi a loro il più possibile.

Praticamente si esce dal tunnel delle pappe, pannolini, notti insonni, ecc. Si, perchè quando si ha una vita regolare, senza figli, sei tu a decidere quante ore dormire, invece appena diventi mamma (o papà) sono loro a decidere per te! E riuscire a dormire almeno 7 ore di seguito diventa un lusso! Meglio di una settimana in beauty farm. Riprendi un aspetto sano, senza quelle occhiaie da panda e magari anche un colorito meno vampiresco!

Quando esci con le amiche riesci addirittura a non parlare sempre di bambini, ma ricominci a gustarti quel sano gossip che ti fa distrarre e ti fa pensare di essere dentro ad un telefilm che varia da Desperate Housewives a Sex & the City. Si, perchè arrivati alla nostra età (detta anche mezza età) la vita è ricca di colpi di scena: le coppie iniziano a separarsi, si parla di tradimenti, si va in crisi!

E’ come se i quasi 40enni avessero solo più pochi mesi di vita e di conseguenza impazzissero. C’è chi per sembrare più giovane vuole la macchina sportiva o la moto, chi ricorre alla chirurgia plastica, chi al (finto) amore di uno con la metà dei suoi anni per provare ancora sentimenti da adolescente! Fino a poco tempo fa pensavi fossero solo notizie da rivista, invece accade anche ai tuoi amici più cari!

Mio marito, 39enne da poco, per sentirsi più giovane non poteva desiderare una spider? No, lui per andare controcorrente ha espresso un desiderio: avere un terzo figlio! Va sempre a finire così, appena ti rilassi un attimo … si ricomincia da capo!

27 Commenti

  1. Sì è vero, anche le mie due pesti, essendo ormai nell’età scolare, mi danno più libertà di movimento… ma avendo già oltrepassato gli “anta” sono fortunatamente entrata nella non fase del 3° figlio! Evvai!

    • Guarda che oramai i figli si fanno anche in età più “avanzata” … mai dire mai!!! … e non dire che hai il criceto al posto del terzo figlio che, anche se di notte fa casino, non vale!!!

  2. Unamamma…hai intenzione di fare il terzo???dai dai dai dai dai dai!!!rimettiti in pista!!!tieni alto l’onore di questo blog e di noi ragazze che ci segui da anni e hai visto spupare una dietro l’altra!!!(una tra poco dai…) e altre alla ricerca quasi ossesionata da più di 2 anni!!!unisciti a noi!!! devi farci compagnia!!!
    😉

    • Ci sto pensando, ma a una certa età e già con due belve al seguito non è una decisione così semplice da prendere…poi, da quanto vedo e sento, pare non sia una passeggiata, giusto?

  3. Cara Unamamma, mi ha fatto molto effetto questo tuo post, soprattutto perché hai scelto di intitolarlo con due parole in apparenza contrapposte (rinascita e crisi) e mi incuriosova molto soprattutto il termine “mezza età”. Ma quale mezza età? Da quel che si vede dimostri 10 anni in meno e poi 40 anni, insomma, ai giorni nostri non mi sembra una brutta età. Fammi un po’ illudere, dài: io ne ho 37 e son qui ancora sto nella speranza che un giorno, boh, non si sa, forse sì, forse no,rimarrò incinta. Ma il bello è… che sarà solo l’inizio!!a
    La cosa ancora più bella sai qul è?
    Che la primavera la sento molto anch’io e il mio tunnel (da cui voglio assolutamente uscire) non sono le avventure delle neo mamme, ma quelle di una con l’orologio biologico sempre sotto’occhi (odio gli orologi)che peregrina da due anni e mezzo fra gli studi di ginecologi ed endocrinologi.
    Ma chi doveva dirmelo! Fino a pochi anni fa tiravo a far tardi con le amiche di sempre, piena di speranze e tentazioni (non me ne facevo sfuggire una, non credo avrò crisi adolescenziali dato che la mia adolescenza è stata pienamente vissuta, e a lungo;-).
    Non rimpiango niente, ma sento di aver perso davvero molto tempo a preoccuparmi della mia infertilità.
    Quello che ho fatto finora è stato resistere alla tentazione di deprimermi e alla voglia di pigliare a mazzate chi mi vuole deprimere perché non sono mamma o anche solo perché non intendo angosciarmi per questo, bah…!
    Scusa se ho parlato a ruota libera…
    Ciao

    • Cristiana, aspetta a parlare di coraggio, qui si tratta ancora di prendere una decisione, anche perchè (come sai) il mio è un marito part-time visto il lavoro che fa! Quindi vorrebbe dire fare tutto da sola, come sto già facendo in gran parte adesso con due e ti assicuro che non è facilissimo, ma fattibile. Se ci fosse una terza (parlo al femminile perchè noi produciamo solo bimbe!) diventerebbe un gioco da equilibristi, perdipiù senza rete e da sola non so se me la sento…comunque ti terrò aggiornata!!!

      Francesca, le parole sono contrapposte e riguardano la mia momentanea rinascita e la crisi di chi mi circonda, che vorrebbe mettere in crisi pure me!!
      Io ho 39 anni, grazie per il complimento e ti dirò che ultimamente, in effetti, me ne sento al massimo 30 di fisico e a dire tanto 25 di testa!
      Hai fatto benissimo a cogliere l’attimo riguardo ai divertimenti, anche perchè immaginerai che con i figli saranno decisamente limitati! Nonostante io e mio marito ci portiamo spesso dietro le bimbe anche ad aperitivi e simili e riusciamo a divertirci molto anche con loro.
      Ti ammiro molto, perchè credi veramente in quello che stai cercando e so che ci vuole poco a farsi buttare giù di morale, ma ti auguro di continuare così a testa alta il tuo percorso e guarda che a 37 anni sei ancora una ragazzina! Un abbraccione.

  4. Ciao Cristiana! Quanto ha il tuo primogenito? Forse è vero che ci vuole coraggio ma è anche vero che per certe decisioni non bisogna pensarci troppo e fare un bel salto …nel “blu” (come diceva Nemo, uno dei miei personaggi preferiti)! Baci

  5. Hai ragione, ci vuole davvero poco a farsi deprimere, ma di solito non lo permetto a niente e nessuno.
    Inoltre è vero che ho colto l’attimo, ma in futuro voglio coglierlo ancora! Ho cambiato l’avatar con l’immagine di un bacio di quando la nostra ricerca era cominciata da poco. Quanto mi piacerebbe tornare indietro con lui, con ancora tutte le nostre speranze intatte!!! So che non è possibile, ma la fantasia aiuta moltissimo!
    Joseph Campbell (uno psicologo americano) diceva: “A volte dobbiamo voler rinunciare alla vita che avevamo pianificato per ottenere la vita che ci aspetta”.
    Non so se avrò figli, ma chissà cosa mi aspetta!?:)
    Ma bando a elucubrazioni filosofiche…
    Piuttosto tu, non la racconti giusta;-)))
    Dici che stai rinascendo come donna, che non te la sentiresti, ma la proposta di tuo marito non la disdegni del tutto (sbaglio?). Anche perché non sta scritto da nessuna parte che dobbiate produrre solo femminucce:)))Cosa dici, un altro “ometto” in famiglia non sarebbe male…

    • Ciao Francesca, che bella la foto che hai messo!!! I tentativi falliti non devono intaccare le vostre speranze, cancellateli e guardate solo avanti!
      Se avessi la sicurezza di avere un maschietto, magari uguale alla mamma, nero nero … gli insegnerei subito a comportarsi bene con le ragazze, per evitare di mandare in giro l’ennesimo sciupafemmine!! Peccato però che poi diventerei una suocera terribile!! …vedi come volano i pensieri, lo vedo già sposato e non l’ho neppure concepito…certo che noi donne pensiamo davvero tanto, forse troppo! Ecco perchè gli uomini vivono più sereni!

  6. Giulianaaaa!!! che problemi ti fai??? sei giovane pure tu!!! mia cognata ha fatto il bimbo a 38!!!tu ne hai 39!!!che problemi ti fai???dai che vogliamo partecipare alla tua ricerca come fai con noi! e non ti creare problemi e magari segui i consigli di gabriella…nn ci pensare tanto su e buttati nel profondo blu!!!
    (ah povero Sergio!!!) ank’io adoro Nemo!!!!

  7. Sono un papà, la nascita di mia figlia ha stravolto la mia vita non quanto quella di mia moglie, ma vi assicuro che anch’io ho fatto appieno la mia parte, com’e’ giusto che sia.
    Faccio sport agonistico e da tre anni ho diminuito e cmq spostato tutti gli allenamenti al mattino presto per poter essere a casa la sera e coccolarmi la mia nanetta a profusione.

    La crisi l’abbiamo avuta anche io e mia moglie. Parlo di quella sana voglia di evasione che, nonostante l’amore smisurato per nostra figlia, in certi periodi ci prende. Noi abbiamo trovato l’equilibrio da un annetto a questa parte quando, per motivi di lavoro, ad inizio mese siamo costretti a lasciare qualche giorno la bambina dai miei in Toscana. Allora alla sera, anche se tardi, una volta al cinema, una all’aperitivo, una a cena in centro alla fine riusciamo a soddisfare anche il nostro ego. E quando nostra figlia torna all’ovile abbiamo talmente voglia di lei che la riempiamo di attenzioni!

    Ecco: trovare il giusto equilibrio fra esigenze dei figli e quelle dei genitori. Noi ci siamo riusciti in questo modo.

    A dire il vero, io ci riesco anche più di mia moglie, spesso nel we ho gare e vado in giro per Lombardia e regioni limitrofe, cerco di limitarmi come numero e come distanza da casa, ma non ho abbandonato. E poi nonostante l’età avanzi, mi sento ancora un ragazzino. Sarà perché sto a contatto con loro quasi tutti i giorni, sarà perché fisicamente proprio non riesco a vedermi ‘di mezz’età’, non so. Se di testa UnaMamma si sente venticinquenne, io a massimo arrivo ai 20, anche se l’anagrafe dice che siamo coetanei.

    Di contro mia moglie qualche aperitivo con le amiche o qualche cena coi colleghi se la concede. Ed è giustissimo così.

    Ripeto: secondo me basta capire dove stia il punto di equilibrio. Solo così l’armonia di tutta la famiglia ne giova.

    Il secondo figlio? A me piacerebbe, ho provato a parlarne con mia moglie più volte. Ma lei ha paura di non farcela. Già e’ dura con una, noi siamo da soli, i nostri genitori stanno a 300km di distanza. Dovrebbe abbandonare un lavoro che le piace da matti e la gratifica. E poi il ‘peso’ dei primi anni cadrebbe in gran parte su di lei… La capisco e aspetto. Sperando di riuscire a convincerla in fretta! 😉

  8. Voi mamme e papà, così realizzati (è una fortuna, non sempre vedo che va così bene..)avete un’energia invidiabile. Vi faccio mille complimenti.
    E vi saluto per un po’.
    Ciao

    • Ciao Francesca, io sono circondata da genitori per niente realizzati, stai tranquilla, so benissimo che la vita non è Beautiful, anzi…!! E dove te ne andresti, se è lecito 🙂 ? Un bacione

  9. Non dirlo a me:..tutti i giorni incontro genitori in gradissima difficoltà. La cosa buffissima è che da anni mi hanno sempre chiesto consigli su come fare i genitori(soprattutto quando insegnavo alla materna)… pensa un po’, proprio a me:)))
    In realtà faccio vacanza dal tuo blog. Come ti avevo scritto, ogni tanto mi allontano per leccarmi le ferite nel mondo “reale”, dove faccio altro e la “mancanza” non è più il centro dei miei pensieri.
    Ma mi piacerebbe comunque restare in contatto con voi… Tu conosci il mio cognome e puoi trovarmi su fb se vuoi. Mi farebbe moltissimo piacere (anche unamammabis;-)
    Un abbraccione:)

  10. Ciao a tutte non so se vi ricordate di me, ma dopo tanto tempo sono rientrata nel mondo reale più rintronata di prima grazie alla seconda gravidanza vissuta alla “tenera” età di 43 anni. Già dopo Emma avuta a 40 che ora ha quasi 3 anno e mezzo, è arrivato Diego ora 10 mesi, una peste e la agognata rinascita che Unamamma racconta bene io ancora non so cos’è tra pannolini, pappe, ed orari allucinanti, nonchè la fatica di seguire 2 bimbi piccoli che hanno poca differenza d’età e che hanno soprattutto bisogno della mamma in senso totale.Non parliamo ora che sono entrambi malati, un delirio. L’unica cosa positiva è che ora mio marito è stato messo al lavoro coi figli un pò di più perchè altrimenti io perdevo letteralmente la testa e forse non era bello neppure per lui ritrovarmi alla sera rientrando dal lavoro come un’ameba seduta sul pavimento coi due marmocchi cercavano di giocare.spero tanto di arrivare ad avere un pò di tempo per me, mi sembra di non avere più una vita mia se non in funzione dei figli e del marito, sino a sperare di ritornare ad una forma fisica accetabile visto che mangiare al momento è il mio unico sfogo. Vabbè il tempopasserà e forse a 50anni riuscirò a sentirmi un pò più libera. Ciao

  11. Bis, adesso ti sconvolgo ancora di più con la mia incoerentissima risposta: gli ho detto “Decidiamo al momento!” … cosa ne pensi???
    Certo che uno “dritto” nella mia famiglia non c’è!!!

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