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10 mosse per insegnare ai propri figli a non essere un bullo

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Visto quanto successo ultimamente a Milano : ecco sulla pagina Facebook della Polizia di Stato 10 consigli per insegnare ai propri figli a non essere un bullo, perché in fondo: “chi è senza peccato scagli la prima pietra…” e tutti possiamo rischiare di avere dei piccoli bulli in erba in famiglia, senza rendersene conto:

1) Spiegare dove finisce il gioco e dove inizia invece la prevaricazione sull’altro. Giustificare infatti sempre le azioni dei propri figli, bollandole come scherzi, non aiuta.

2) Capire cosa sta vivendo il proprio figlio senza fare finta di niente,  ma affrontando la  situazione.

3) Non minimizzare, dicendo che il proprio figlio non ne ha colpa. Accusando magari la scuola o gli amici se lui o lei si comporta come un bullo.

4) Mai difendere le azioni da bullo del proprio figlio.

5) Non dire che i ragazzi se la devono sbrigare da soli perché sono cose banali.

6) Non punire fisicamente i propri figli se fanno azioni da bulli.

7) Cercare di fare capire le conseguenze delle proprie azioni.

8) Dare una punizione perché le loro azioni devono essere sanzionate.

9) Fargli/le capire che nessuno è superiore. Siamo tutti uguali e nessuno è diverso dagli altri.

10) Insegnare il rispetto dell’altro.

Viviamo in una società dove tutto è effimero: chi è più bello e chi ha più successo è il più “figo” e, purtroppo, anche il mondo dello spettacolo trasmette questo concetto attraverso i vari reality.

Educare al rispetto deve iniziare, oltre che a scuola, anche in famiglia. Per questo si dovrebbe parlare con i propri figli facendosi raccontare la propria giornata, chi si frequenta e cosa si fa. Questo aiuterebbe ad  entrare nel loro mondo e a non avere mai paura di affrontare la verità.

 

 

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