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Rientro a casa dopo il parto

Da un figlio a due non è semplice!

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Sono tornata!

A dirla tutta sono a casa da dieci giorni, ma quando da un figlio si passa a due ci sono una serie di cose da riorganizzare che impediscono non solo di collegarsi al PC, ma anche soltanto di farsi una doccia in santa pace o di dedicarsi a qualcosa che non sia un cambio di pannolino, una poppata, cercare di dare più attenzioni del solito alla primogenita, ecc, ecc.

Il parto (cesareo) è stato una passeggiata: sapevo già a cosa andavo incontro, l’équipe medica era la stessa di tre anni fa e, avendo piena fiducia in loro, mi sono vissuta ogni momento (grazie alla peridurale), in compagnia di mio marito – che ha assistito all’operazione come l’altra volta – per arrivare a godermi il momento in cui hanno spostato il telino che avevo davanti ed ho visto uscire, tirato su per i piedi, ancora con il cordone attaccato a me, un esserino ed il ginecologo ha detto la frase che tanti curiosi (soprattutto parenti e amici) aspettavano da tempo “E’ una femmina!”

Ecco, ora non voglio dire che lo sospettavo, ma io e mia sorella abbiamo già una femmina io e due lei … cosa pensavate che uscisse fuori? Diciamo che chi voleva il maschio, almeno, si è potuto illudere per nove mesi parlando alla pancia come se dentro ci fosse un futuro calciatore o un playboy e non una futura ballerina/velina!

Che emozione: me l’hanno messa vicino e me la sono sbaciucchiata un po’. Mi sono resa conto che dell’altro cesareo non ricordavo nulla, forse perchè ero molto tesa e mi avevano sedato un po’! Invece questo resterà per sempre impresso nella mia mente.

Anche la ripresa è stata più veloce rispetto all’altra volta: alla sera ero già seduta sul letto e il giorno dopo ho camminato fino al nido (per mettermi alla prova), anche se piegata in due. Forse la forza d’animo è stata maggiore per essere in forma al più presto per la mia primogenita, affinché non mi vedesse dolorante e non si preoccupasse più del necessario.

La mia bambina è stata due notti dai nonni, senza sapere che ero in clinica, ed è venuta a trovarmi con mio marito che, appena arrivata a casa, l’ha portata subito da me come se la sorellina fosse nata da poco. Quando è arrivata mi ha visto in camicia da notte e mi ha chiesto se ero malata, ma le ho detto che dovevo solo riposarmi e che stavo molto bene. Allora siamo andati tutti e tre al nido a prendere la sorellina, che nel lettino aveva un regalo per lei.

A dire la verità del regalo non gliene è importato granché, era più forte la curiosità verso quella bimba così piccola e, dopo una decina di minuti, ci ha chiesto se potevamo riportarla al nido! Io e mio marito, in effetti, ci siamo rimasti un po’ male e mia figlia non mi ha saputo spiegare perché voleva allontanarla. Meno male che sono arrivati i nonni che hanno contribuito e rimetterla al centro dell’attenzione come al solito.

Il giorno dopo è tornata a trovarmi e siamo tornati a casa tutti insieme, ma al chiederle se voleva la sorellina in stanza con lei ha detto di tenercela noi perchè così se piange non la sveglia.

Per paura dell’ondata di varicella che imperversa nel suo nido da mesi, l’ostetrica e il pediatra mi hanno consigliato di non mandarla per una settimana, ma io non l’ho mandata solo per qualche giorno per non farle perdere l’abitudine di andarci, visto che lei con gli altri bimbi si diverte moltissimo.

Però resta il fatto che se dovesse infettarsi mi hanno consigliato di allontanarla dalla neonata, che se la prenderebbe subito, quindi dovrei mandarla dai nonni e questo mi intristirebbe molto e sarebbe terribile per lei vedersi allontanare da noi tre, penserebbe ad una punizione e non ad una vacanza.

Arrivati a casa mi è sembrata di essere stata via delle settimane e non pochi giorni, la mia casa mi è mancata molto, soprattutto perchè in clinica non esistono orari di visita ed arrivavano persone a tutte le ore, soprattutto quando mi portavano da mangiare … finalmente è da due settimana che mangio almeno un etto di prosciutto crudo al giorno, cosa che non avevo potuto fare nei mesi della gravidanza per paura della toxoplasmosi.

Devo dire che con la seconda figlia “la mano” c’è già e si fa tutto più facilmente, siamo usciti di casa dal primo giorno e siamo molto meno apprensivi rispetto all’altra volta: sterilizziamo tutto meno, allatto ogni due per tre e non sono più schiava della doppia pesata.

L’unica ansia è che dal terzo giorno le hanno dignosticato un soffio cardiaco, quindi abbiamo già incontrato un cardiologo ben due volte, che ha detto che questo problema potrebbe scomparire nel giro di qualche settimana … speriamo!

Sembra anche che la mia figlia più grande l’abbia accolta senza problemi: gliela faccio tenere in braccio quando siamo seduti, appena arriva a casa la cerca e se arriva qualcuno è molto protettiva nei suoi confronti. Logicamente noi abbiamo sempre un occhio di riguardo nei confronti della maggiore, ma senza esagerare, cioè: se non si comporta bene viene sgridata come avremmo fatto prima.

Scusate la lungaggine di questo post, che è decisamente personale, ma “ogni scarrafone è bello a mamma soia”!! (si scriverà così???)

Baci e a presto.

Una mamma

10 COMMENTS

  1. Certo che con il secondogenito tutto sembra apparentemente più facile: degenza, allattamento, ecc. ecc.
    Non si sta più a guardare quanti minuti si allatta per seno, come e quanto sterilizzare ciuccio e biberon… Ma poi ecco i primi intoppi logistici: gestire ad es. le prime uscite. Io ho dovuto prendere il passeggino doppio perché, come gia detto precedentemente per la vicinanza delle mie due pesti, era come avere due gemelli.
    E gli equilibrismi per l’ora della pappa? Fare la maratona per la poppata e dare poi da mangiare a tutto il resto della family…!
    E la nanna? Allattare il piccolo mentre si culla la “grande”… per poi finire tutti allegramente o quasi nel lettone! Senza contare le docce a mezzanotte per scusarsi la mattina dopo con i vicini.
    2 braccia sembrano non bastare: avete presente ELASTIGIRL degli INCREDIBILI?
    Ma ecco spuntare magicamente quelle 1000 risorse che tutte noi, mamme, abbiamo!
    Tantissimi auguri ad Unamamma per la nuova famiglia bis! Bacioni

  2. E’ sempre incoraggiante sapere che il secondo è meglio. anche io ho fatto il cesareo al primo e un po’ ero preoccupata per il secondo invece mi hai fatto pensare che sara’ tutto meglio dato che non hai lo stress del travaglio che io ho fatto.
    auguroni
    michela

  3. ciao,
    congratulazioni!!! sono felice di sentire che va meglio con il secondo.
    Io sono in attesa del secondo: femmina! partorirò a fine agosto e il mio primogenito avrà 2 anni e mezzo. Spero di riuscire a gestire con “equilibrio” le cose.
    in verità anch’io pensavo sarebbe stato un altro maschio, perchè mio marito ha un fratello che ha avuto 2 maschi, quindi anche da parte sua si aspettavano due maschi. Devo ammettere che è stata una piccola soddisfazione aver sfatato questo mito e essere incinta di una femmina: matilde!
    spero davvero di riuscire a mettere in pratica tutto ciò che mi sono ripromessa in questi mese, sopratutto per non far mancare niente al primo.
    Un bacione
    clara

  4. ciao,sono molto felice che tutto sia andato bene,e che sopratutto la tua primo genita stia reagendo bene,mi ha fatto piacere sapere che il cesario e andato bene mi sento un po piu’ tranquilla per quando tocchera a me,e spero che anche il mio primo figlio reagisca bene all’arrivo della sorellina/o.Auguroni un bacione valentina

  5. Ciao “una mamma”, quindi ora puoi tornare a ballare la lapdance 🙂
    Curiosità mia, come mai è stato necessario un cesario per entrambe i parti?

  6. Ciao Valeria, più che altro il mio è un ballo di San Vito unito alla Febbre del Sabato sera della mia primogenita che ha la varicella da 5 giorni!!! Pensa che domani è il mio anniversario di matrimonio, che però trascorrerà “in sordina” come il compleanno e tutte le altre feste comandate di quest’anno, durante le quali ce n’è sempre successa una!!! Due cesarei a causa della placenta previa, per evitare rischi di emorragie! Un abbraccio. Una mamma ballerina

  7. A ecco, mi sono documentata, cavoli peccato. Vabbé l’importante è che state bene. Per le feste ormai questo è il sacrificio dei genitori, vedi di ricordarlo alle tue cucciole quando torneranno a casa dalla discoteca 🙂
    Un’abbraccio anche a te.

  8. Come ho anticipato nel post, così è successo: è arrivata la varicella a casa nostra!! La mia primogenita è stata inviata dai nonni da ormai una settimana facendole intendere il tutto come una vacanza, ma l’eccitazione dei primi giorni sta scemando e lei si è dimostrata ancora una volta molto matura per la sua età, non dando segni di tristezza o altro, ma trovando sempre la parte positiva della situazione. Per me e mio marito, invece, la casa senza di lei è vuotissima!!! Speriamo non le resti il segno di questa “disavventura” dal punto di vista psicologico. Una mamma

  9. a metà settembre vivrò la tua identica situazione (a parte che il primogenito ha il pisellino ;p ) spero di “avere la mano” come dici te e soprattutto di riuscire a non far sentire nessuno di troppo 🙂

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