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Cosa fare quando vostro figlio scappa

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E’ un momento difficile, ma mi fa piacere raccontarvelo perché spero che, chi lo ha già vissuto (e risolto), mi dia qualche consiglio.

Mia figlia di 4 anni ha un carattere molto ben definito. E’ una bambina solare: sorride a tutti, si prodiga in baci, abbracci, fa complimenti, riesce a “comprarsi” chiunque…insomma, in poche parole, è una meravigliosa opportunista 🙂 !

Peccato che stia vivendo un periodo particolare: è più capricciosa del solito, fa delle scene “isteriche” da far voltare tutti quelli che ci circondano e, quando qualcuno non fa quello che vuole lei, si offende e, invece di affrontare la situazione, prende e se ne va!

Io, come la maggior parte dei genitori, lavorando tutto il giorno, cerco di darle delle regole da seguire, però riesco a starle dietro e a fargliele rispettare solo al mattino, alla sera e nel fine settimana, sperando che anche durante la giornata alla scuola materna le venga spiegato come comportarsi. 

Spero che sia solo una fase, ma sta diventando pericoloso, visto che l’altra sera al ristorante (in montagna) ha litigato con le amichette ed ha deciso di andarsene senza dire niente a nessuno (in maglietta con zero gradi fuori), attraversando un parcheggio. Io, abituata a saperla sotto al tavolo che gioca, me ne sono resa conto che era già fuori. Vi lascio immaginare, ho perso qualche anno di vita dallo spavento e, soprattutto, dopo averla trovata, sono stata presa dal terrore di cosa le sarebbe potuto succedere. Per fortuna l’ha intercettata una signora che l’ha coperta e che ci stava cercando.

Da quel momento abbiamo cercato di farle il “lavaggio del cervelloper farle capire i pericoli che ha corso. Ma ho capito che la parola “pericolo” non esisteva nel suo vocabolario. Le ho spiegato, quindi, che avrebbe potuto incontrare una persona cattiva, una macchina che poteva farle male, un cane che poteva morderla. Insomma, tutto quello che ho sempre cercato di nasconderle finora, evitando di farle vedere i TG, gliel’ ho buttato addosso di colpo: tutte le cose brutte del mondo e di più. Una specie di terrorismo, ma credo non sia servito a nulla, anche perchè il giorno dopo è scappata di nuovo, ma questa volta l’ho beccata al volo!

La sua reazione è quella: la fuga. Se si arrabbia o si offende, lei se ne va. Se la fermo scatta l’isterismo che in pubblico ha un grande effetto, anche perchè tutti ti guardano come se fossi un genitore pessimo. E se quando va via le dico di andare pure, che resta da sola, se ne frega e va lo stesso!

Ora continuo con il “lavaggio”, oltre ad aver aggiunto delle punizioni: non invitiamo più le amichette a casa e lei non andrà più da loro, niente TV, ne’ giochini del mio cellulare, spiegandole che i bambini cattivi hanno genitori cattivi e viceversa.

Funzionerà? Se avete avuto esperienze di questo tipo o se avete consigli da darmi lasciate un commento.

10 COMMENTS

  1. Cara Giuliana,
    hai tutta la mia solidarietà…mentre ti leggo ho il cuore che mi batte a mille, perchè conosco lo spavento che si prova…un tonfo al cuore fortissimo.
    Anch’io da bambina sono stata un pò fuggitiva, ma non per cappriccio, piu’ per curiosità…cosi’ quando avevo meno di tre anni mia mamma (incinta di 9 mesi) che era dal parrucchiere, mi ha ritrovata dopo mezz’ora di panico in una trattoria li vicino che chiacchieravo con un gruppetto di anziani, dopo aver ordinato coca cola e crocchette di baccala’ (ero in Portogallo).
    30 anni dopo, mio figlio quando aveva 3 anni e’ fuggito alla ricerca di cibo, mentre eravamo in coda al tunnel degli squali a Marineland in Francia. Con le migliaia di persone in giro, ero terrorizzata, ma l’abbiamo ritrovato.
    La cosa triste oggi è che con la gente brutta che c’e’ in giro e i pericoli in strada, non possiamo distrarci un attimo. Anche perchè con l’indifferenza della gente (nel tuo caso sei stata fortunata, che la signora abbia fermato la piccola) pochi prestano attenzione a queste situazioni.
    Ricette e consigli sono difficili da dare…credo che sia in generale difficile far ragionare un bambino piccolo soprattutto se ha un carattere forte (anche mio figlio è molto testardo e ancora a 10 anni si offende facilmente) e probabilmente l’unico mezzo di prevenzione alla fuga è quella del controllo a vista. Qualche anno fa la Beghelli aveva prodotto un braccialetto BimboSicuro che dava il segnale nel caso il bimbo uscisse fuori dal perimetro di controllo dei genitori (non so se lo producono ancora), ma bisogna vedere se poi la bimba lo tiene.
    Assicurati che le bimbe sappiano o abbiano con se l’indirizzo di casa, il numero di cellulare, il telefono di casa e che lo imparino a memoria fin da subito. Qui in USA i bimbi all’asilo devono saperlo,
    Se vengo a conoscenza di altri stratagemmi ti faro’ sapere.
    A presto!

  2. Anch’io da piccola mi sono allontanata, al mare, perchè mia sorella non mi aveva detto dove era mia mamma ed io mi sono messa a cercarla in spiaggia… Non vi dico che spavento hanno preso i miei genitori! Certo i tempi erano diversi ed ora ci sono tanti “Orchi” in giro. Ma il vecchio detto: “non parlare agli sconosciuti!”, che i miei mi ripetavano allo sfinimento, vale anche adesso ed io l’ho inculcato ai miei figli da sempre….

  3. Pensate che mia figlia è stata vista uscire dal ristorante da una signora, che quando ci ha visto disperati ha detto “Se cercate una bambina con la maglietta rosa è uscita!” Ma vi rendete conto? Una vede una bambina che esce dal ristorante da sola, in maglietta d’inverno e non la ferma?! Ma è un mondo folle!!
    Comunque, io da piccola mi nascondevo e guardavo mia madre che faceva espressioni sofferenti perché non mi trovava…allora uscivo fuori: da uccidere 🙂

  4. cerca d’insegnarle ad affrontare i suoi sentimenti probabilmente ha lei stessa tanta paura della sua rabbia da trovare nella fuga l’unica soluzione, chiedile perché si arrabbia, spiegale che anche tu ti arrabbi ,magari cerca qualche libro per bambini che sdrammatizzi la cosa, un abbraccio

  5. Ciao Cara Mamma,mi rendo conto che la professione mamma, nè s’impara nè s’insegna e magari quello che va bene a te può essere dannoso per me. Però se mi permetti ti do alcuni consigli: certo 4 anni sono pochi per scappare, ma vedi di non farti prendere dal panico. Tu hai la situazione sotto controllo e devi mantenere i nervi saldi. Quando le parli mantieni un tono molto pacato; urlare non porta a niente. Resta ben salda nelle tue decisioni, non cambiare idea con facilità, se no la destabilizzi. Nella vita ci vogliono regole,sì ma non la dittatura.Cerca di parlarle quando è tranquilla, cerca di capire da cosa scappa.Non avere paura di essere troppo severa, questo le permette di capire che credi in lei.

  6. Salve,le voglio raccontare unza cosa spiacevole a cui io e i miei abbiamo assistito:una sera è successo che io e i miei siamo andati a casa di amici aventi un bambino che a quei tempi aveva 6 anni (ora ne ha 8) io 12 e ora 14….il bambino(non faccio
    nomi) ha chiesto il barattolo del sale.Sua mamma glielo ha negato e lui ha fatto una “super battaglia” coi suoi dicendogli di tutto e di più davanti a noi dopo un po’ disse loro (mi ricordo perfettamente le parole): “se voi non volete accontentarmi, io mi trovo dei
    genitori più bravi e disponibil, voi fate schifo” detto questo ha infilato la porta ed è scappato.Noi a corrergli dietro e lui a scappare via lanciando insolenze e prese in giro ai suoi, alla fine suo papà l’ha raggu e anziché sgridarlo…gli ha dato il sale! Io questo non l’ho trovato un comportamento giusto perché ho capito che i suoi cedono facilmente. I miei di sicuro non reagirebbero così:mi sgriderebbero e strasgriderebbero e farebbero bene perché un comportamento così è fuori dalla grazia di Dio e io non mi permetterei mai di fare una cosa del genere.Noi siamo venuti a casa quella sera subito dopo l’accaduto con la scusa che io ero stanco e che il giorno dopo ci saremmo dovuti svegliare presto per andare al lavoro e io dalla nonna(era estate) comunque noi siamo rimasti allibiti dal comportamento del bambino ma anche quello dei suoi

    • Ti ringrazio per avermi raccontato questo episodio. E’ importante fare tesoro di quello che capita alle altre persone e riconoscerli come dei comportamenti sbagliati, così non lo farai tu e, quando avrai dei bambini, potrai insegnar loro a comportarsi nel modo corretto! Il comportamento di quei genitori è sbagliato, però non si possono neppure condannare. Probabilmente non sanno neanche loro come reagire a queste situazioni! Il mestiere del genitore non è semplice e nessuno te lo insegna. Andiamo un po’ a tentativi…e a volte si commettono degli errori. L’importante è saperli ammettere! Un abbraccio e a presto.

  7. Ciao a tutte io sono una figlia di 13 anni ,quindi in perfetta adolescenza. Io ho qualche problema in famiglia, ovvero io sono la “vittima” di ogni cosa, oggi è Halloween e io vorrei andarci tantissimo con dei miei amici,anche perchè è la mia festa preferita, solo per una cavolata non ci posso andare, vero ho sbagliato però mi potrebbero pur far andare, visto che alle mie amiche (quelle che hanno fatto la cavolata con me ) le lasciano andare e a me questo irrita molto. Ora io sto scrivendo con il computer perchè i miei mi hanno sequestrato il telefono e a me questo mi sta facendo impazzire. Io per vari motivi che ho a casa con sorelle e genitori mi è venuto di scappare di casa proprio per andare a quella festa e stare dei giorni da sola senza che nessuno mi urli addosso o che mi incolpa per niente. Per fortuna so dove tiene il mio cellulare mio papà e ne ho approfittato per parlare con la mia migliore amica per mettermi d’accordo con lei per stasera(di scappare di casa)solo che me l’ha impedito e mi ha suggerito di parlare con i miei genitori di quello che mi sta succedendo,delle mie emozioni… Io li ci ho pensato molo ed ora non ne sono certa di scappare anche perchè posso peggiorare la situazione e ho paura di mio papà che mi faccia del male. Per favore se qualcuno di voi genitori o figli ha delle soluzioni per il mio problema se me le potrebbe dare perchè ogni volta che vedo mio papà mi viene subito di prendermi le robe e andare via per qualche giorno e perchè sto andando in depressione, voglio stare da sola,non voglio più mangiare con loro e pensano che sia anoressica,anche perchè sono molto magra, e poi per tirarmi su di morale ascolto canzoni depresse di xxxtentacion anche se so che mi fanno ancora andare di più in depressione

    • Ciao Cristina, scusa se ti rispondo solo ora, ma non ero a una festa di Halloween e invece stavo discutendo con mia figlia di 14 anni. Non la stavo sgridando, ma cercavo di farle capire che se le amiche sono andate a festeggiare e non l’hanno invitata non se la deve prendere troppo. Ma capisco che a quest’età una cosa di questo tipo butti molto giù di morale!
      Il tuo problema però è diverso e mi chiedo che cavolata abbiate fatto per beccarti questa punizione, che non dovrebbe farti venire voglia di fuggire, ma di solito una punizione dovrebbe farti capire che hai fatto qualcosa di sbagliato e quindi pensare di non fare una cavolata peggiore!
      Probabilmente i tuoi non conoscono altri modi per punirti che non siano sequestrarti cellulare e impedirti di uscire. Hai provato a parlare con loro?
      Spesso i genitori non sanno come reagire e lo fanno nel modo sbagliato sperando di risolvere la situazione, ma la peggiorano.
      Non si scappa dai problemi, ma si affrontano. Fuggire non servirà e non cambierà nulla. Cerca di recuperare il rapporto che hai con loro e vedrai che arriverete a dei compromessi.
      Un abbraccio forte da Una Mamma (che spesso si sente in colpa per le punizioni date e le brutte parole dette in preda al nervosismo)

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