Niente bambini sugli aerei di linea!

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Questa notizia è il rovescio della medaglia rispetto alla ricerca delle pari opportunità negli asili (e scuole in genere) nordici!

Infatti, si dice spesso che le nazioni scandinave siano il paradiso dei bambini, con asili, parchi giochi, doposcuola esemplari, sport e mense gratuiti. A ciò si deve aggiungere, però, una mentalità permissiva che, a parte il divieto assoluto di percosse, lascia ai minori una libertà che si estende purtroppo anche alla scuola, dove spesso gli insegnanti si devono sottomettere alla prepotenza degli alunni. Sin dalla tenera età, i genitori lasciano spesso i loro figli sbizzarrirsi a piacere secondo un principio di emancipazione precoce che li dovrebbe far maturare più in fretta.

La realtà è che spesso la presenza di bambini diventa invadente e molesta per le persone adulte. Non a caso un famoso sito inglese di turismo segnala, fra i nei che si possono riscontrare in Scandinavia, il caos che bambini e bambine possono creare nei ristoranti, correndo fra i tavoli e disturbando i clienti che vogliono mangiare in pace. Immagino che i giornalisti inglesi non frequentino i ristoranti dove vado con la mia vivace famigliola, nonché amici e figli … avremo delle influenze scandinave?! 🙂

Nei bar, i suddetti giornalisti, lamentano poi di un’invasione di mamme che, posteggiando le carrozzine sui marciapiedi, allattano imperturbabili, trasformando i locali in veri e propri «circoli materni» che mettono in imbarazzo gli altri clienti.

Non solo: forti dei lunghi permessi di maternità e dei generosi sussidi versati dallo Stato, degli sconti fino al 90 per cento sui biglietti aerei per i bambini, padri e madri portano i piccoli a bordo di aerei dove urlano e piangono, disturbando gli altri passeggeri.

Ma che vergogna!! 🙁 … ma mi chiedo, questi giornalisti non hanno una famiglia? Perchè queste discriminazioni “gratuite“? Noi mamme dovremmo evaporare dopo il parto e con noi tutte le suppellettili che ci portiamo appresso? Oppure dovremmo privarci di un viggio per non distrubare il prossimo? Mi sembra che si generalizzi un po’ troppo! A parte il fatto che la maleducazione esiste in tutto il mondo e non solo in Scandinavia, tutto sta ai genitori a “contenere” la vivacità della prole, ma non si può neppure pretendere il silenzio di una biblioteca!

Il risultato di questi “benpensanti” anti rumore infantile è che, seguendo l’esempio di molti alberghi che non accettano bambini sotto ai dodici anni, parecchie compagnie aeree hanno cominciato a vendere biglietti a costo maggiorato per avere voli senza bambini. Con (non ci crederete) un successo immediato di un numero altissimo di turisti che «vogliono godersi le vacanze senza le urla dei mocciosi».

Le compagnie Thomas Cook Airlines e TUI Fly non accettano piú bambini sotto i 12 anni, a seguito della richiesta sempre maggiore di alberghi in cui non alloggino famiglie con bambini piccoli. Anche la compagnia Norska Star Tour ha seguito la stessa filosofia!

Oppure, vi stupirò, esiste addirittura un sito dove trovare una baby sitter “da aereo“, che segue il vostro piccolo monello dall’imbarco all’arrivo.

Secondo voi inizieranno anche le compagnie aeree italiane? Mah …

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