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Distanza tra genitori e figli durante l’estate

I centri estivi per bambini

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Sono anni che mando le mie figlie ai centri estivi, colonie, viaggi studio e il risultato è lo stesso: apprensione massima ed energie sprecate.

Ora vi spiego: l’apprensione è sia dei genitori (italiani, perché all’estero sono più spartani) che lasciano i figli con chissà chi, a fare chissà cosa e a mangiare chissà che. Ma anche dei bambini che vedono i genitori in tensione e che quindi immaginano di dover andare non in vacanza, ma in punizione, chissà dove ad espiare chissà quale colpa.

Le energie sprecate, invece, sono solo dei genitori, che cercano di capire se i figli stanno bene o no dove li hanno lasciati, perché spesso le comunicazioni sono limitate al minimo, onde evitare che i bambini si intristiscano sentendo i genitori apprensivi che li bombardano di domande al telefono. Ma in realtà i ragazzi sono sereni ed allegri e spesso fingono malinconia per regalarci un attimo di felicità, facendoci credere indispensabili!

Ho imparato questo “voltafaccia” fin dall’asilo con la mia figlia più piccola, che si disperava quando la lasciavo alla maestra, per poi varcare la porta della sua classe e darsi un tono, come se non avesse versato una lacrima. Lo faceva per farmi sentire in colpa? Oppure con gli altri fingeva di stare alla grande, mentre soffriva dentro? Fatto sta che da anni studia recitazione a livello professionale ed è bravissima: un’attrice da Oscar fin da piccola!

Verso il terzo giorno però la malinconia attanaglia davvero i bambini, così chiamano casa in lacrime e lì i genitori devono tenere duro ed evitare frasi tipo: “Vuoi tornare a casa?” e soffrire in silenzio! Chiedendosi se han fatto la scelta giusta o no. Io, per esempio, passo il tempo a flagellarmi pensando ai pro e contro di queste separazioni, soprattutto con il Covid che impazza e le figlie in giro senza mascherina. Speriamo tutti che non si ammalino lontano da noi, anche se ormai qualche antipiretico e un po’ di antinfiammatori e si torna come prima.

In alcuni centri estivi addirittura non fanno usare i cellulari, mentre in altri non permettono di vedere i figli nel weekend tra una settimana e l’altra…che cattiveria!

Ma, superata la prova della distanza forzata estiva, rimarranno solo dei bei ricordi e presto, dopo la felicità del ricongiungimento familiare, si ricomincerà di nuovo a litigare come durante l’inverno! Quindi, pensate a quando eravamo giovani noi, che i nostri genitori non potevano localizzarci attraverso il cellulare e neppure scriverci un whatsapp ogni 15 minuti per capire se stavamo bene. Siamo sopravvissuti…e forse eravamo tutti più sereni!

 

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