Categoria Lavoro/Feste
07/09/11
Non è facile fare “solo” la mamma!
Dopo la prima settimana di vacanza avevo scritto un post in cui, nonostante la botta di ritrovarsi due figlie tra i piedi ed un marito dedito al lavoro (ed ai giochi del suo cellulare … nome in codice “chi l’ha visto?“) , si leggeva l‘entusiasmo della libertà dal lavoro, della vita all’aria aperta, dell’estate!
Ora posso tirare le conclusioni di questa vacanza: bella, ma un po’ faticosa!
La convivenza, alla quale non siamo abituati durante l’anno, ci si ritorce contro nel mese di agosto, ma sono contenta perchè per un mese intero ho avuto il privilegio di essere l’unico punto di riferimento delle mie figlie, potendole educare come credo sia meglio, senza le influenze di altre persone.
Tanto di cappello a chi fa la mamma di “professione”, senza la via di fuga del lavoro. Non è per niente facile! In certi momenti c’è da dare di testa.
Per le bambine è stato come andare in una clinica di rehab, o in una specie di lager! Per me è stata dura, ma ho avuto la soddisfazione di raggiungere il mio obiettivo: fare “SOLO” la mamma.
25/07/11
I diritti delle mamme lavoratrici
Le donne incinte e le mamme lavoratrici sono tutelate dalla legge, ma non sempre sono al corrente dei loro diritti sul posto di lavoro.
I diritti delle madri lavoratrici trovano fondamento nella Legge 30 dicembre 1971 n.1204, che recita: “Le disposizioni del presente titolo si applicano alle lavoratrici, comprese le apprendiste, che prestano la loro opera alle dipendenze di privati datori di lavoro, nonché alle dipendenti dalle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dagli altri enti pubblici e dalle società cooperative, anche se socie di queste ultime”.
16/05/11
Come organizzare un baby shower
Il Baby Shower nasce negli Stati Uniti ed è il tradizionale festeggiamento con cui si accoglie la futura nascita di un bambino. Durante questa festa i genitori ricevono regali dagli invitati che saranno utili per il nascituro, come vestitini, oggetti, ecc.
Il termine shower (doccia) viene generalmente preso con il significato di “fare una doccia di regali” alla mamma del bebè, anche se nel 19esimo secolo le prime donne che organizzarono intrattenimenti di questo tipo usavano portare un ombrello a casa di chi festeggiava, per ricordare il proverbio “sposa bagnata, sposa fortunata” e sperando di portare fortuna alla futura mamma.
Sebbene il Baby Shower venga dato in onore solo della futura mamma e possano partecipare solamente le donne, negli ultimi anni anche gli uomini hanno iniziato a prendere parte al festeggiamento, a patto che vengano festeggiati entrambi i genitori. Infatti non esiste una regola fissa; oltre al baby shower per sole mamme, esistono quelli per entrambi i genitori, quelli per soli papà, quelli per i genitori adottivi.
27/04/11
Come organizzare una festa di compleanno per bambini
Nel mese di maggio in casa mia regna il caos, vuoi per il cambio armadi in corso, vuoi perchè con la “stagione delle piogge” ci si allaga sempre qualche stanza, ma soprattutto perchè ogni settimana si festeggia un compleanno!
A fine aprile fa da apripista il papà che quest’anno compie 40 anni, quindi bisogna darsi da fare perchè tutti, tranne lui, si aspettano grandi cose!
La settimana successiva festeggeremo i 4 anni della piccola e quella dopo i 7 anni della grande.
Sembra facile, ma non lo è per niente, anche perchè, per semplificare o per complicare (dipende dai punti di vista) la situazione, ho sempre deciso di organizzare una festa sola per tutte e due le bambine. Ci sono in ballo due classi di 25 bambini l’una, senza contare gli amici extra scolastici con tanto di genitori al seguito! E’ come mettere su una convention o un piccolo evento, quindi manteniamo la calma ed elenchiamo le cose da fare.
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20/04/11
Cosa facciamo a Pasqua se piove?
E’ di nuovo Pasqua, ma non corre il tempo anche per voi? E’ appena passato Natale! … e pensare che quest’anno la Pasqua è più avanti rispetto allo scorso anno!
Saranno discorsi banali, ma è vero! La neve se n’è andata, come al solito a Pasqua farà brutto tempo (controllo il meteo quotidianamente), così siamo fregati sia perchè (per chi lavora) ci giochiamo la giornata di ferie del 25 aprile, che quest’anno è Pasquetta, sia perchè se piove addio gite fuori porta!
17/03/11
GL Perotti, frontman degli Extrema e … mammo!
Il luogo comune del papà “standard” è quello che al mattino esce per andare in ufficio e che alla sera torna a casa, stremato, per dedicarsi a moglie e figli soprattutto nel fine settimana. Ma, per fortuna, ci sono tanti lavori che permettono ai papà di godersi i propri figli, senza vergognarsene.
Ho avuto la possibilità di fare un po’ di domande ad un papà “anomalo”, Gianluca (detto GL) Perotti, frontman degli Extrema e dei Rebel Devil, gruppi heavy metal (il primo milanese ed il secondo livornese) conosciuti in Italia ed all’estero.
Gianluca, quasi 42 anni, è il papà di Martina di due anni appena compiuti. La sua compagna, Silvia, ha un lavoro regolare che la tiene fuori casa fino alle 18, invece lui lavora alla sera, soprattutto durante i fine settimana, e durante il giorno si occupa della loro bambina.
Per fortuna c’è anche la nonna che li aiuta, ma la maggior parte delle cose le fa proprio Gianluca, che mi ha descritto “la giornata tipo del “mammo”: al mattino dò la colazione a Martina, la porto al parco – in questa stagione solo nelle ore più calde – (specifica, facendomi capire quanto è premuroso), poi le preparo e le dò la pappa, si fa la nanna, poi magari ancora un giretto e verso sera arriva la mamma, così possiamo stare tutti e tre insieme“.
Gianluca ha praticamente due personalità: una dura da rocker duro che tira fuori nei concerti e una tenerona da papà. I suoi fans farebbero fatica a riconoscerlo nella veste di “mammo“, ma lui ne va fiero e si considera fortunato per l’opportunità di potersi godere quello che tanti papà non riescono.
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16/03/11
La festa del papà – 19 marzo 2011
Ecco che cosa prova un papà (che segue questo blog) alla vigilia della sua festa.
“Sabato e’ la Festa del Papa’. E fino a qui niente di nuovo, penso che bene o male tutti lo sappiano o, almeno, se ne ricorderanno presto perche’ saranno investiti da tonnellate di auguri di amici, parenti, ma soprattutto dalle pubblicita’ sui media: le aziende non perdono occasione di cercare momenti per stimolare la gente a comprare di piu’ ed a far diventare materialistica qualsiasi ricorrenza o evento. Basta pensare al Natale, la Festa per eccellenza…
Per me la Festa del Papa’ ha un significato che va oltre gli auguri di routine e le strumentalizzazioni consumistiche. Il 18 Marzo di 4 anni fa infatti e’ nata la mia dolcissima bambina e sentirmi fare gli auguri il giorno successivo, mentre stavo coccolando fra le braccia il mio scricciolo, mi ha dato la consapevolezza del suo significato.
Pensateci: perche’ si festeggia qualcuno? Perche’ questa persona sta facendo o ha fatto qualcosa che e’ giusto ricordare. Qualcosa di bello, di importante, di utile, di buono, di ammirevole. Qualcosa di positivo insomma. Ora io il 19 Marzo del 2007 potevo vantare solo di aver contribuito (in minima parte ad essere sincero, come d’altronde ogni maschietto della Terra, la Natura ha voluto cosi’) alla generazione di mia figlia. Che, se vuoi, e’ stato anche un piacere! Non sufficiente, quindi, a meritarmi gli auguri.
02/02/11
E se ci fosse uno stipendio per le mamme casalinghe?
Oggi voglio affrontare un tema un po’ diverso dal solito, con questo post scritto da Ariel di mammesinglesecrets.com, una mamma single che segue questo blog.
“Premetto che io non sono una casalinga, ma sarà poi così assurdo, per una donna, avere il desiderio di stare a casa ed occuparsi in modo sereno dei suoi figli? Vi dico questo, perché l’altra sera ero ad una cena ed ho un po’ polemizzato con un’amica, la quale sosteneva che non è possibile che una donna non abbia ambizioni e che si accontenti di fare la ‘mantenuta’. Allora io mi dico: “Ma volere crescere (potendo) il proprio figlio di persona è così disdicevole?”
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18/11/10
Viaggio nel mondo delle favole: Disneyland e Walt Disney Studios Paris
Il nostro viaggio per Parigi non è iniziato bene, grazie alla compagnia aerea. Il volo era “operato” da Air France che non ci ha permesso di fare il web check in 24/30 ore prima e così avevamo quattro posti separati e, per giunta, in ultima fila. Ma sfido chiunque a voler accudire un bambino sconosciuto durante un viaggio, così per fortuna, pregando i passeggeri, siamo riusciti a stare vicini.
Air France, oltretutto, è una linea aerea non children friendly: il passeggino dev’essere imbarcato subito (al check in) e non puoi portarlo fino alla porta dell’aereo come spesso permettono altre linee, così non volevamo imbarcare bagagli per non perdere tempo e lo abbiamo dovuto fare ugualmente, oltre al disagio di portare il bagaglio insieme alla figlia in braccio.
A parte questa premessa apocalittica, il volo è stato perfetto: le bambine si sono comportate benissimo, abbiamo fatto dei disegni e letto delle storie…e non hanno chiuso occhio, nonostante la sveglia all’alba.
Arrivati all’aeroporto parigino Charles de Gaulle abbiamo affittato un auto, mezzo più comodo per raggiungere i parchi Disney, nonostante fossimo indecisi tra il treno veloce e la navetta. Invece il modo migliore per raggiungere i parchi dagli hotel Disney è senz’altro la navetta gratuita Disney che passa ogni 12 minuti.
Eravamo all’Hotel Cheyenne, uno dei sette hotel Disney, che abbiamo prenotato attraverso il sito disneylandparis.com con il pacchetto soggiorno al Disneyland® Resort Paris per due notti ed i biglietti di ingresso per tre giorni ai due parchi: Parco Disneyland® e il Parco Walt Disney Studios®, con prezzi vantaggiosi.
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15/11/10
Mamma, dove mi lasci? La vicenda dell’asilo di Pinerolo
Mercoledì 17 novembre dalle ore 20.30 alle ore 22.30 andrà in onda in diretta su Quartarete TV la puntata del programma Balon diretto da Patrizia Corgnati “Mamma, dove mi lasci?” dove si tratterà della vicenda dell’asilo di Pinerolo e dei presunti maltrattamenti.
Saranno presenti in studio:
Dario Mongiello, direttore “Voce Pinerolese”
Patrizia Mangani, Pres. Apinfanzia
Dott.ssa Callegaris, psicoterapeuta età evolutiva
Giuliana Girino, mamma, blogger e scrittrice
Tiziana Alchera, Ass. all’Istruzione Comune di Pinerolo
Siete innocentisti o colpevolisti? La preoccupazione oramai assale quasi tutti i genitori che lasciano i propri figli al nido o alla materna, ma basta la fiducia o ci vorrebbero telecamere in ogni struttura? E a chi affidiamo i nostri figli?
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19/10/10
L’arte della negoziazione in famiglia … e sul lavoro
Ho potuto assistere al workshop sul tema della negoziazione organizzato da Secretary.it – Manager Assistant Network, del quale mi pregio di essere la Regional Ambassador per Torino e Piemonte.
Ma cos’è la negoziazione? E perchè addirittura seguire dei corsi su questo argomento?
Anche senza rendercene conto, durante le nostre affannose giornate da mamme lavoratrici ci troviamo costrette a negoziare più e più volte. Saper negoziare può essere utile per convincere colleghi o superiori ad appoggiare un proprio progetto, per evitare una lite con il proprio partner, per non cedere alle continue richieste dei propri figli.
Negoziare non è un modo per vincere o perdere, non è un monologo ne’ un incontro di box, ma il successo richiede la conoscenza di come la pensano gli altri e quindi il rispetto e la comprensione dei loro punti di vista.
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18/10/10
Una Mamma alla radio per presentare “Il primo libro di Una Mamma”
Oggi, lunedì 18 ottobre 2010, le amiche e gli amici piemontesi potranno ascoltare l’intervista a Giuliana Girino/Una Mamma su Radio Italia Uno dalle ore 20.00 alle 22.30 durante la trasmissione Dimensione Autore Special interamente dedicata al libro “Il primo libro di Una Mamma” Ed. Morellini e al blog www.unamamma.it sulle seguenti frequenze: Torino 92.700 Mhz/Cuneo 92.850 Mhz/Biella 98.400 Mhz/Asti 98.600 Mhz.
Ringrazio Laura Scaramozzino e Giorgio Milanese per la fantastica ospitalità, per avermi messo a mio agio e per aver voluto dedicare più di due ore a leggere brani del mio libro, commentarli e arricchirli delle loro esperienze.
Su You tube ci sono i filmati che “documentano” l’intervista!
01/10/10
La cresima
“Scusa, ma secondo te il rosso non è solo il colore per la laurea?” Sono rimasta così stupita quando mi hanno fatto questa domanda l’altro giorno chiedendomi il colore dei confetti da scegliere per le bomboniere di una cresima.
Già ottobre è il mese per eccellenza per questa cerimonia ed ho varie mie amiche con figli che si stanno preparando per questo importante appuntamento sacramentale proprio in questo periodo.
16/09/10
“Il primo libro di Una Mamma” di Giuliana Girino (Morellini Editore)
Con grande emozione annuncio la nascita del mio primo libro: l’ho chiamato “Il primo libro di Una Mamma”, pesa meno di mezzo chilo, è lungo 160 pagine (comprensive di mie foto impresentabili, con delle pance impressionanti), è tutto la mamma e per vederlo potrete recarvi nella libreria più vicina dal 16 settembre (2010)!
Si tratta delle mia prima opera, ma anche della prima lettura che dovrebbe avere a portata di mano ogni mamma o aspirante tale, visto che non parlo solo di bambini, ma anche di ricerca della gravidanza. Dopo le mie figlie, è la mia terza creatura: ha avuto una lunga incubazione ed un parto relativamente facile.
La (prima) presentazione al pubblico sarà il 23 ottobre (2010) alle 18 circa nella Libreria Coop di Piazza Castello a Torino (la mia città) ed avrà più di una mamma (sono ancora da definirsi le “fortunate”) seduta vicino a me per raccontarvelo, visto che il libro non parla solo della mia maternità, ma anche della vostra: di chi ha commentato i miei post, di chi mi ha scritto in privato, di chi conosco di persona, di tutte le mamme (e i papà) che si riconosceranno nei miei racconti.
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07/06/10
Festa di fine anno scolastico
Sono pronta, sono tre anni che mi preparo psicologicamente a questo pomeriggio.
Oggi ci sarà la festa dell’ultimo anno di materna della mia bambina. A settembre inizia la scuola “vera”! La mia piccola sta diventando grande. Lo so che vivo questo momento in modo “troppo sentimentale“, mi vergognavo quasi a fare outing sull’argomento, ma parlandone con altre mamme ho capito di non essere l’unica tanto sensibile.