Categoria Papà
20/09/11
MomCamp e Guidabimbi in Fiera
Il prossimo fine settimana si prospetta impegnativo!
Sabato 24 settembre dalle 10, presso il Quanta Village – Via Assietta 19 – Milano, si terrà il MomCamp: incontro gratuito, aperto a tutte le mamme e le blogger sul tema “Il futuro delle mamme online e non solo”. Saranno benvenuti anche i bimbi e i papà per i quali sono stati pensati spazi dedicati e attività ricreative.
Al MomCamp potrò rivedere le amiche blogger “vintage“, ovvero quelle che hanno iniziato a scrivere come me oltre a 5 anni fa e i cui blog tutt’ora furoreggiano, nonostante nel tempo siano nati migliaia di altri siti che trattano l’argomento. Avrò anche modo di conoscere tante nuove blogger che impazzano online con siti degni di nota e che presenteranno tante novità che mi incuriosiscono.
Il blog www.unamamma.it (io/Una Mamma/Giuliana, Gabriella/Una Mamma bis, Luca/Un papà) sarà presente durante tutto l’evento e, visto che non interverremo, approfitto per fare un breve resoconto di questi anni.
Il nostro obiettivo è sempre stato ed è tutt’ora quello di essere un punto di riferimento per le mamme, cercando di risolvere dubbi di qualsiasi tipo, diventando un appoggio, un’amica virtuale, oltre ad essere uno strumento di denuncia, praticamente una specie di consultorio che trasmette sicurezza.
07/09/11
Non è facile fare “solo” la mamma!
Dopo la prima settimana di vacanza avevo scritto un post in cui, nonostante la botta di ritrovarsi due figlie tra i piedi ed un marito dedito al lavoro (ed ai giochi del suo cellulare … nome in codice “chi l’ha visto?“) , si leggeva l‘entusiasmo della libertà dal lavoro, della vita all’aria aperta, dell’estate!
Ora posso tirare le conclusioni di questa vacanza: bella, ma un po’ faticosa!
La convivenza, alla quale non siamo abituati durante l’anno, ci si ritorce contro nel mese di agosto, ma sono contenta perchè per un mese intero ho avuto il privilegio di essere l’unico punto di riferimento delle mie figlie, potendole educare come credo sia meglio, senza le influenze di altre persone.
Tanto di cappello a chi fa la mamma di “professione”, senza la via di fuga del lavoro. Non è per niente facile! In certi momenti c’è da dare di testa.
Per le bambine è stato come andare in una clinica di rehab, o in una specie di lager! Per me è stata dura, ma ho avuto la soddisfazione di raggiungere il mio obiettivo: fare “SOLO” la mamma.
02/09/11
La pillola del giorno dopo
In estate ci si rilassa di più e si pensa, forse con più consapevolezza e tranquillità, a mettere in cantiere un bimbo.
Difatti, secondo varie statistiche, in primavera c’è un picco nelle nascite.
Quando però capitano i cosiddetti “incidenti di percorso” che si fa? Ecco la testimonianza di una mia carissima amica, che mi ha raccontato della sua avventura estiva in merito alla pillola del giorno dopo.
29/08/11
Storia di una gravidanza difficile
Voglio farvi raccontare in prima persona dalla nostra amica Astrid, che trovate nei commenti ai post sotto lo pseudonimo di Piccola Speranza, quando è stato difficile per lei e per suo marito portare avanti una gravidanza.
Sono anni che conosco Astrid, purtroppo non ancora di persona, ma attraverso questo blog ed ho vissuto tutta la sua ricerca ed i suoi cambiamenti di umore giorno per giorno, fino ad assistere quasi in diretta alla nascita di suo figlio.
Spesso si riesce ad essere più in sintonia con le persone che incontriamo in rete piuttosto che con i propri parenti o con le persone che frequentiamo quotidianamente. E questo è successo con Astrid e con le altre amiche che hanno già voluto raccontare la loro esperienza (Claudia, Anna e Donatella), ma anche con tante altre donne che sono passate dal blog o che ancora lo frequentano e non hanno raggiunto il loro obiettivo, ma ci stanno provando.
Con questo articolo voglio dimostrare loro che abbattersi, arrabbiarsi e buttarsi giù può essere un modo di affrontare le situazioni, ma non porta ad una soluzione. Lo so che è difficile tirare su di morale chi sta perdendo le speranze, ma bisogna crederci e continuare a sperare. Non sapete le volte che Astrid mi ha “fatto impazzire“, ce ne diceva di cotte e di crude, se ne andava, tornava, andava di nuovo via, ma io e Gabriella (Unamammabis) con l’aiuto delle altre siamo riuscite a rimetterla in carreggiata
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07/08/11
Capricci estivi dei bambini e delle mamme … che vacanze difficili!
A parte la genialità della sottoscritta che, per non appesantire il bagaglio della famiglia, ha deciso di non portare in vacanza il suo pc e si trova a scrivere post dall’iphone! (Speravo di poter prendere in prestito ogni tanto il pc di mio marito, ma lui, guardandomi con aria cattiva, mi risponde sempre ”Io lavoro!” …va be’…)
La mia prima settimana di vacanza è trascorsa come se fossi una mamma single, per fortuna in compagnia delle mie vicine di sdraio, quasi tutte nella mia situazione: chi col marito via per lavoro e quindi mamma isterica allo sbaraglio, chi col marito che anche se c’è fa di tutto per non farsi notare e sparisce puntualmente nel momento del bisogno (categoria uomo invisibile o uomo ombra)! Insomma, un gruppo di mamme femministe DOC intente a sparlare del genere maschile, sempre che non sia provvisto di super fisico per rifarsi un po’ gli occhi, ma questo è in altro discorso….!!!! Anzi, trattiamolo subito: perchè i bagnini fisicati passano il tempo a mandare sms infischiandosene dei bambini che fanno il bagno e, soprattutto, delle povere mamme che passano casualmente sotto la loro postazione? Saremo fuori età massima?
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25/07/11
I diritti delle mamme lavoratrici
Le donne incinte e le mamme lavoratrici sono tutelate dalla legge, ma non sempre sono al corrente dei loro diritti sul posto di lavoro.
I diritti delle madri lavoratrici trovano fondamento nella Legge 30 dicembre 1971 n.1204, che recita: “Le disposizioni del presente titolo si applicano alle lavoratrici, comprese le apprendiste, che prestano la loro opera alle dipendenze di privati datori di lavoro, nonché alle dipendenti dalle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dagli altri enti pubblici e dalle società cooperative, anche se socie di queste ultime”.
20/07/11
Una Mamma in vacanza
Luglio è il mio vero mese di vacanza. Vacanza vera, cioè vacanza dalla famiglia!
Sembrerà brutto da dirsi, passerò per la madre degenere, ma vi assicuro che ci vuole. Dopo un anno di liti, pianti, lotte per far fare i compiti, per far star seduti a tavola, corse per portare una in piscina, l’altra dall’amichetta: un’organizzazione maniacale del tempo, quando trovi qualche minuto da dedicare a te solo dalle 23 in poi.
Aspetto il mese di luglio con ansia: le bimbe sono felici di andare al mare o in montagna con i nonni, che si fanno un’overdose di nipoti per poi dichiarare di non volerci più vedere per almeno 2/3 settimane. Io e mio marito le raggiungiamo nel fine settimana e, rientrati in città, sfruttiamo alla grande la settimana con cene e nottate fuori (mi rifiuto di fare la spesa e cucinare), palestra, saldi, amici (anche loro con figli dai nonni), corsi vari, relax in casa e chi più ne ha più ne metta!
15/06/11
I papà in sala parto
Secondo un rapporto pubblicato recentemente sul Ministero della Salute, sempre più papà assistono le mamme durante il parto. Addirittura siamo al 92,03%!
Molti ginecologi ritengono che la presenza del papà durante il travaglio è molto importante per il nascituro: è un messaggio di piena responsabilità verso, difatti, la vita del bambino. Quando seguivo il corso preparto, sentendo tutto quello che mi sarebbe successo in sala parto, non ero sicura di volere mio marito presente, ma mi sbagliavo! La presenza della mia “dolce metà” è stata difatti utilissima sia come sostegno durante tutte le varie fasi della nascita, sia anche come filtro tra me e i dottori della struttura ospedaliera dove ho partorito. Continua a leggere “I papà in sala parto” »
31/05/11
E’ un maschio o è una femmina? Il massimo del politicamente corretto è tenerlo segreto
“Senza sesso“, questo è il titolo dell’articolo di Annalena Benini che ho letto oggi sulla prima pagina de Il Foglio.
“Il bambino ha quattro mesi e si chiama Storm. Canadese biondo con gli occhi azzurri, nelle foto con la tutina rossa sembra avere la faccia da maschietto, ma i suoi genitori hanno deciso di non farglielo sapere e di non dirlo a nessuno (a parte gli altri due figli, l’ostetrica che l’ha fatto nascere e un amico di famiglia, tutti vincolati alla riservatezza). Il sesso non è importante e anzi è una convenzione potenzialmente dannosa, quindi è meglio che resti un segreto, un dettaglio che non deve condizionare la vita, una scelta futura.”
Già leggendo la prima parte dell’articolo sono rimasta a bocca aperta! Pensavo che si parlasse del non voler comunicare il sesso del nascituro agli altri, di volerselo tenere per se’ finché non sarebbe uscito dal pancione, ma in effetti immaginavo che Il Foglio non potesse “perdersi” su un argomento di questo tipo, al limite della banalità.
Ed infatti mi ha sorpreso, perché andando avanti nella lettura vengo a scoprire che il padre del suddetto bimbo, “insegnante in una scuola alternativa“, crescerà il figlio come un “bambino neutro” e che già i figli più grandi sono venuti su così: Jazz, per esempio, nonostante sia un maschio ha le trecce (vedi foto!!!) e la gonnellina!
Insomma, questi genitori non vogliono condizionare i figli per dar loro libertà e possibilità di autodeterminarsi! “Perché, se vuoi davvero conoscere qualcuno, non chiedi cosa c’è fra le sue gambe e, nel non rivelare il genere del mio prezioso bambino, io dico al mondo: per favore lasciate che Storm scopra da solo, o da sola, quel che vuole essere.” Così la madre risponde alle critiche ed ai curiosi.
Sarà di Storm la responsabilità di decidere che sesso preferisce avere, ma vi pare sensato?
18/05/11
Lucrezia ha 7 anni!
Esattamente 7 anni fa stavo guardando la mia mega pancia che si muoveva all’impazzata, sembrava di avere una talpa furibonda dentro di me, avevo anche fatto le riprese con la telecamera … cose che si fanno solo con il primogenito, perchè quando sta per nascere il secondo, invece, sei già troppo presa dal primo ed hai mille pensieri per la testa: sarà gelosa, come reagirà, quando la faccio venire in ospedale a vedere il neonato, ecc, ecc!?
Lucrezia è una sognatrice, ha una grande immaginazione e spesso si perde nei suoi pensieri, purtroppo anche durante le lezioni a scuola: crede che i personaggi dei cartoni animati esistano veramente, vorrebbe conoscere le Winx, impazzisce per le storie d’amore della Disney e giusto oggi, il giorno del suo compleanno, a scuola c’è stata una lezione aperta di danza e alla fine, messi tutti in fila uno vicino all’altro, la maestra ha chiesto alla classe cosa avrebbero voluto fare da grandi.
Tanti hanno detto il mestiere dei genitori, cioè farmacista, poliziotto, maestra, ma anche cameriere, pizzaiolo, oppure i “classici” ballerina, astronauta … solo una ha risposto una professione, mestiere, ma come definirlo … non so, dite voi: mia figlia ha detto che da grande vorrà fare la Principessa!
04/05/11
Ha compiuto 4 anni
Oggi ha compiuto 4 anni. Il tempo è lo stesso di quando è nata, un bel sole, una temperatura mite. Una di quelle giornate in cui vorresti stare fuori a passeggiare.
Ricordo il giorno in cui ho scoperto di essere incinta, ero al mare e c’era un incendio nella collina dietro di noi. Un incendio che ha distrutto tutta la collina ed ancora adesso la natura fa fatica a riprendere vita. Ho sentito un odore di bruciato e credevo che mio marito avesse lasciato qualcosa di acceso dalla notte prima, invece era peggio. Ma avevo qualche giorno di ritardo e la curiosità è stata più forte della paura. Ho deciso di fare ugualmente quel test ed è venuto positivo, subito! Realizzata la situazione pericolosa, abbiamo preso al volo la nostra bimba di tre anni ed abbandonato velocemente la casa, per non rimanere intossicati. Solo dopo qualche ora ci siamo resi conto che presto saremo stati in quattro.
13/04/11
Come insegnare l’inglese ai bambini?
La padronanza dell’inglese è un requisito sempre più importante per i nostri figli. Non si tratta solo di entrare, un domani, nel mondo del lavoro con un’abilità ritenuta ormai indispensabile, ma anche di potersi informare attingendo dalle fonti originarie (l’ultimo esempio del terremoto in Giappone, come molti altri in passato, ci ha dimostrato la rilevanza dell’informazione che, in inglese, si diffonde in tempo reale in tutto il mondo), e perché no anche potersi divertire senza l’intermediazione di una traduzione, dal momento che i film, la musica i videogiochi, i siti internet sono inglese e si rivolgono a tutti i cittadini del mondo che comprendono questo idioma.
17/03/11
GL Perotti, frontman degli Extrema e … mammo!
Il luogo comune del papà “standard” è quello che al mattino esce per andare in ufficio e che alla sera torna a casa, stremato, per dedicarsi a moglie e figli soprattutto nel fine settimana. Ma, per fortuna, ci sono tanti lavori che permettono ai papà di godersi i propri figli, senza vergognarsene.
Ho avuto la possibilità di fare un po’ di domande ad un papà “anomalo”, Gianluca (detto GL) Perotti, frontman degli Extrema e dei Rebel Devil, gruppi heavy metal (il primo milanese ed il secondo livornese) conosciuti in Italia ed all’estero.
Gianluca, quasi 42 anni, è il papà di Martina di due anni appena compiuti. La sua compagna, Silvia, ha un lavoro regolare che la tiene fuori casa fino alle 18, invece lui lavora alla sera, soprattutto durante i fine settimana, e durante il giorno si occupa della loro bambina.
Per fortuna c’è anche la nonna che li aiuta, ma la maggior parte delle cose le fa proprio Gianluca, che mi ha descritto “la giornata tipo del “mammo”: al mattino dò la colazione a Martina, la porto al parco – in questa stagione solo nelle ore più calde – (specifica, facendomi capire quanto è premuroso), poi le preparo e le dò la pappa, si fa la nanna, poi magari ancora un giretto e verso sera arriva la mamma, così possiamo stare tutti e tre insieme“.
Gianluca ha praticamente due personalità: una dura da rocker duro che tira fuori nei concerti e una tenerona da papà. I suoi fans farebbero fatica a riconoscerlo nella veste di “mammo“, ma lui ne va fiero e si considera fortunato per l’opportunità di potersi godere quello che tanti papà non riescono.
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16/03/11
La festa del papà – 19 marzo 2011
Ecco che cosa prova un papà (che segue questo blog) alla vigilia della sua festa.
“Sabato e’ la Festa del Papa’. E fino a qui niente di nuovo, penso che bene o male tutti lo sappiano o, almeno, se ne ricorderanno presto perche’ saranno investiti da tonnellate di auguri di amici, parenti, ma soprattutto dalle pubblicita’ sui media: le aziende non perdono occasione di cercare momenti per stimolare la gente a comprare di piu’ ed a far diventare materialistica qualsiasi ricorrenza o evento. Basta pensare al Natale, la Festa per eccellenza…
Per me la Festa del Papa’ ha un significato che va oltre gli auguri di routine e le strumentalizzazioni consumistiche. Il 18 Marzo di 4 anni fa infatti e’ nata la mia dolcissima bambina e sentirmi fare gli auguri il giorno successivo, mentre stavo coccolando fra le braccia il mio scricciolo, mi ha dato la consapevolezza del suo significato.
Pensateci: perche’ si festeggia qualcuno? Perche’ questa persona sta facendo o ha fatto qualcosa che e’ giusto ricordare. Qualcosa di bello, di importante, di utile, di buono, di ammirevole. Qualcosa di positivo insomma. Ora io il 19 Marzo del 2007 potevo vantare solo di aver contribuito (in minima parte ad essere sincero, come d’altronde ogni maschietto della Terra, la Natura ha voluto cosi’) alla generazione di mia figlia. Che, se vuoi, e’ stato anche un piacere! Non sufficiente, quindi, a meritarmi gli auguri.
15/03/11
La festa del papà e il mito del Principe Azzurro
Le mie figlie conoscono oramai a memoria le favole delle Principesse, soprattutto quelle riprese dai cartoni animati della Disney, e credono che queste cose succedano realmente: scarpette, zucche, animali che parlano, fatine, incantesimi…ma soprattutto l’arrivo del Principe Azzurro!
Ma, secondo voi, non sarebbe meglio aprire loro gli occhi, anche se non in modo brutale, … magari gradualmente, per far capire che al posto della carrozza e dei topolini dovranno essere già felici se riceveranno un sms il giorno dopo il primo appuntamento…?! Oppure vorreste farle continuare a vivere nel sogno finchè non sbatteranno il muso contro la realtà?
Magari potremmo approfittare dell’avvicinarsi della festa del papà per intavolare il discorso, visto che tutte le bambine sognano di sposare il papà o, quantomeno, un uomo che sia “perfetto” come il loro papà, ovverosia il loro famigerato Principe. Magari spiegando loro che la perfezione non esiste!?
Devo dire che mia figlia ha già capito che gli uomini hanno bisogno di “una raddrizzata” e che, quindi, cerca di migliorare il suo papà suggerendogli come comportarsi in casa:
“Papà, quando esci dal bagno ricordati di tirare giù l’asse!”
… ieri questa frase mi ha lasciato pietrificata! Non vi dico la reazione del papà… che ha grugnito pensando “Inizia già a rompere pure lei … a soli 6 anni!”
Mentre la mia è stata un’espressione decisamente soddisfatta … ho pensato “…piume delle mie piume, ha già capito chi comanda in famiglia!!”
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