Categoria Paure di mamma
15/06/10
La prima visita oculistica: in cosa consiste e a che età farla
Se il bambino non presenta alcun sospetto di problema della vista, è bene effettuare la prima visita oculistica di controllo verso i tre anni e la seconda, più approfondita, a sei anni.
È ormai consuetudine di tutti i Centri di Ostetricia e Ginecologia far visitare i bambini appena nati dal neonatologo: sarà sua cura prescrivere una visita oculistica se riscontrerà patologie e/o malformazioni.
La diagnosi precoce di un problema oculistico migliora la prognosi e rende più efficace la riabilitazione visiva. Per esempio uno strabismo può essere segno di gravi patologie, ma molto più frequentemente essere espressione di un deficit visivo. La sua precoce correzione favorisce il trattamento, spesso scongiurando un intervento chirurgico.
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17/05/10
Salviamo la Scuola Pubblica!
Cari genitori, venerdì sera ho partecipato ad una assemblea della scuola primaria dei miei figli in merito ai sempre più numerosi tagli che la riforma Gelmini sta portando avanti, senza tregua.
Purtroppo la situazione è grave. L’anno prossimo, nonostante la richiesta da parte della maggioranza dei genitori per il tempo pieno, non lo si potrà comunque avere perchè verranno tagliati molti posti di lavoro.
Non ci saranno quindi abbastanza insegnanti per garantirlo! Questo poi si rifletterà a cascata anche sulle altre classi. Non ci saranno più compresenze, laboratori, progetti didattici, uscite a musei o teatri. Inoltre non si potranno più seguire adeguatamente i bambini e bambine di lingua non italiana! E mancheranno le specialiste di lingua inglese.
Ora a Milano, il 19 maggio, è stato organizzato un ritrovo presso il Parco Trotter per dire basta a quest’attacco contro la Scuola Pubblica: http://www.retescuole.net/
Penso che sia importante parlarne il più possibile adesso, prima che arrivi il dimenticatoio del periodo estivo, perchè tutti noi ne siamo coinvolti: come al solito non si vuole investire sulla scuola e sul futuro dei nostri bambini. E’ ora quindi di dire BASTA!
07/05/10
La scuola materna
Evviva, hanno preso la mia bimba alla scuola materna!
Si, perchè quando si ha a che fare con le graduatorie dei nidi e delle materne nulla è da dare per scontato! Ogni bimbo ha un suo punteggio, rispetto a che lavoro hanno i genitori, a quanti figli si hanno, ai redditi di mamma e papà, se sei sposato o meno: sembra quasi di essere in un reality dove ogni tanto uno viene nominato, oppure in una di quelle trasmissioni dove i giudici tirano su le palette, insomma è un’incognita!
Con la prima figlia, dopo due anni di tentativi falliti di iscriverla al nido comunale, mio marito era arrivato al punto di propormi di separarci per avere più punti! Seguire le graduatorie è stressante e fa venire in mente idee assurde pur di riuscire a “piazzare” i figli senza svenarsi in una scuola privata.
24/03/10
Come e quando parlare di sessualità ai bambini
I bambini sono curiosi e, se non riescono ad ottenere risposte dai loro genitori, le cercano altrove, magari chiedendo ai compagni o ricorrendo ad internet e formandosi idee sbagliate sulla sessualità, che possono spingerli a comportamenti inappropriati. Ecco perchè i genitori dovrebbero parlare con i figli, spiegando loro, secondo l’età e la capacità di comprensione, tutto quello che un individuo dovrebbe sapere sulla sessualità.

Ma a che età è giusto farlo?
L’ideale sarebbe cominciare a parlare di sessualità con i bambini già nella prima infanzia, dando loro informazioni appropriate che li aiuteranno a sentirsi maggiormente in grado di controllare il proprio corpo e di prendere decisioni responsabili.
I genitori devono incoraggiarli ad aver cura del proprio corpo, aiutarli a costruirsi la fiducia di cui hanno bisogno per rispettare se stessi e gli altri. Se saremo in grado di farlo, saranno più propensi a ricorrere ai genitori per esprimere dubbi e difficoltà e probabilmente si metteranno di meno nei guai.
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23/03/10
I primi amori dei bambini
Vi ricordate di chi vi ha fatto battere forte il cuore da bambini? Di solito si tratta del compagno di giochi o del compagno di asilo. Che emozione prendersi per mano o dare e ricevere i primi baci!
I primi amori sono indelebili, ci si innamora per la prima volta intorno ai tre anni provando un sentimento che è simile a quello che si prova verso i genitori, cercando però nel compagno l’esclusività: il bambino vuole essere l’unico amore del proprio amico. Si prova già la gelosia e il senso di esclusione se non si è prediletti.
Questa amicizia è quella che evolverà in amore, attrazione e passione da adulti. Secondo il dottor Giuseppe Maiolo, psicoterapeuta e docente di Educazione alla sessualità all’Università di Bolzano, “la prima cotta è un colpo di fulmine, ovvero un’esplosiva attrazione per l’altro che può scattare durante l’infanzia, come in adolescenza e in età adulta, senza un perchè. Si può trattare di attrazione per il modo di fare di un coetaneo, per come parla, come gioca e per alcune caratteristiche fisiche. La sua caratteristica è l’esagerazione e, del resto, come tutti gli amori infantili, ha la funzione di dare un senso di sazietà e di gioia. Appartiene al processo evolutivo, quello che conduce piano piano a sciogliere i legami affettivi con le figure più importanti che ci sono state nella vita, i genitori. Per questo le prime cotte dei bambini sono amori asessuati. Ciò non esclude che a sei-otto anni si possa soffrire per amore. I bambini soffrono quando sono delusi da un comportamento e si sentono traditi, perchè gli amori durante l’infanzia sono fortemente idealizzati”.
11/03/10
Perduto amore di una mamma
(Dal Buongiorno di Massimo Gramellini su La Stampa 11 marzo 2010)
“A un anno e mezzo dalla morte del figlio Vito, ucciso dal crollo del soffitto del liceo Darwin di Rivoli, la signora Cinzia ha ingerito un tubetto di pillole nel tentativo di raggiungerlo.
E´ stata salvata dalla lavanda gastrica, e dall´altra figlia che l´ha trovata riversa sul letto come se dormisse.
Gli stoici dicevano che il dolore è un´inadeguatezza alla situazione ed effettivamente è così. Siamo inadeguati a reggere l´evento più innaturale che esista: la morte di un figlio, che è morire in due rimanendo vivi, e rimanendolo in mezzo ad altre persone che soffriranno con noi solo per un po´ – gli amici, il parentado – oppure per sempre, ma in modo diverso. Mi riferisco ai figli sopravvissuti, che si ritrovano senza un fratello e orfani di genitori che non saranno mai più quelli di prima.
18/02/10
Mamme e lavoro: volete il part-time o degli orari flessibili?
Secondo una ricerca internazionale condotta da Regus, sembra che nelle aziende nei prossimi due anni aumenteranno le assunzioni part-time di donne che rientrano al lavoro dalla maternità.
Finalmente i responsabili degli uffici del personale hanno capito che le mamme, dopo un anno lontano dall’ufficio, hanno una grande energia da sfruttare, sono affidabili, motivate e anche più produttive dei colleghi.
Se le imprese favoriranno realmente l’equilibrio lavoro-famiglia, andando incontro alle esigenze delle mamme con part-time, orari flessibili e telelavoro, riusciranno a non perdere delle importanti risorse.
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17/02/10
Baby ragazze immagine in discoteca fin dal mattino
Dopo l’inchiesta del quotidiano Il Messaggero che due anni fa portò alla chiusura della più importante discoteca romana del pomeriggio, ora sembra di nuovo tutto uguale a prima e lo stesso quotidiano riapre un’inchiesta sulle baby ragazze immagine.
Marida Lombardo Pijola, già scrittrice di “Ho 12 anni, faccio la cubista e mi chiamano principessa”, scrive oggi un bell’articolo dove racconta di queste ragazzine (11-15 anni) che hanno superato una dura selezione, hanno fatto le prove, si sono allenate e sono state “addestrate” dalle più grandi, tutto ciò per accompagnare i clienti ai tavoli e ballare sui cubi.
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02/02/10
Giovedì 4 febbraio Una Mamma parlerà di depressione post partum su Sky canale 801 a Formato Famiglia
29/01/10
Sabato 30 gennaio le mamme di Milano dicono basta allo smog!
Dopo 17 giorni oltre i limiti consentiti di smog domenica Milano chiude alle auto.
Non voglio soffermarmi sull’efficacia di tale provvedimento perchè come al solito penso che in Italia si mettano solo dei cerotti a certe situazioni di emergenza senza procedere invece a cercare la cura reale.
Quello però che mi piace portare all’attenzione di tutti è che ancora una volta chi ha saputo svegliare la sonnolenza dell’opinione pubblica è stato un gruppo di mamme che è riuscito a mobilitare tutti per protestare domani davanti al Comune; cioè per dire basta alla completa immobilità delle istituzioni di fronte a questo problema che riguarda sì la città di Milano, ma anche tutti noi dato che, soprattutto, riguarderà le future generazioni.
Quindi domani tutti insieme andiamo a manifestare, magari anche solo virtualmente, al gruppo Ora (d’) aria e al mitico e storico gruppo Genitori Antismog perchè in fondo se non si fa comunella tra noi mamme…!?!
19/01/10
Sos prime carie dentini da latte!
Certo, ogni anno ci sono delle visite mediche ricorrenti, tipo quelle dal dentista, http://www.unamamma.it/2010/01/13/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sui-denti-del-vostro-bambino/trackback/, che non puoi rimandare oltre, ma che tirano fuori tutta la pazienza di noi mamme…!
Mi riferisco in particolare al controllo dal dentista che faccio sempre più o meno nel periodo invernale, ma che qs. volta mi ha regalato una bella sorpresa: le prime carie sui dentini da latte dei miei figli!
Premetto che vado da una dentista che è stata scelta anche in base alla sua bravura verso i bambini, perchè già entrare nel suo studio è un piacere, pieno di disegni, fogli e matite colorate che mettono subito allegria, in modo così da partire con il piede giusto… Quindi anche qs. volta non si hanno avuto particolari problemi nel fare aprire la bocca alle mie due pesti, ma i guai sono cominciati quando appunto è venuto fuori che bisognava procedere con le otturazioni!
11/01/10
Cosa fare se tuo figlio ha un tic nervoso
I tic consistono in disturbi del movimento o emissione di suoni involontari che evidenziano un momento di disagio: possono manifestarsi a qualsiasi età e, di solito, scompaiono in breve tempo.
Ci sono bambini che balbettano, si toccano i capelli o addirittura li strappano, c’è chi sbatte le palpebre, chi dà continui colpi di tosse o fa smorfie, chi si morde il labbro o la mano per il nervoso.
Sono tutti segni che mettono alla luce un momento difficile e di tensione emotiva nella vita di un bambino; magari a seguito di un cambiamento che può essere la nascita del fratellino, il cambio o l’inizio della scuola, la disarmonia tra mamma e papà, oppure un trasloco. Il bambino reagisce con un tic nervoso per sfogare quello che prova e che non riesce ad esprimere in altri modi.
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07/01/10
Come affrontare la varicella
Quando si parla di malattie infettive, negli ultimi anni prodighi di vaccini per ogni malanno, si parla di quarta, quinta, sesta malattia, ma chi ha la parte da protagonista è sicuramente la varicella!! Di solito il periodo delle malattie infettive parte da dicembre e arriva fino a giugno.
La varicella consiste in una fioritura di pustoline/vescichette che nel giro di pochi giorni si trasformano in crosticine, può anche comparire un po’ di febbre. La cosa fastidiosa è che sbucano dappertutto, anche nelle orecchie, nel cuoio capelluto, tra le dita…ovunque! Si è contagiosi a partire da qualche giorno prima dell’eruzione fino a quando non si sono formate tutte le crostine, con un’incubazione di circa quindici giorni.
17/12/09
Scuola elementare: modulo o tempo pieno?
Dopo aver seguito la presentazione della scuola elementare dove iscriverò mia figlia per il futuro anno scolastico, al posto di essermi chiarita le idee sono sempre più confusa a proposito della differenza che c’è tra la frequentazione a tempo pieno (8,30 – 16,30 dal lunedì al venerdì) o a tempo modulare (8,30 – 16,30 per tre giorni e 8,30 – 13 per due giorni).
Ho alcune domande alle quali sinceramente non so dare una risposta! Aiuto!!!!
Qual’è la differenza tra modulo e tempo pieno a livello di programma e di preparazione (cosa fanno in più quelli del tempo pieno rispetto a quelli del modulo?)
Si può passare da modulo a tempo pieno durante i 5 anni senza cambiare insegnante e compagni?
Riguardo i compiti a casa: ne danno di più a chi fa il modulo? Si fanno generalmente durante il pomeriggio (non post scuola) dalle 14 alle 16,30??
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16/12/09
“Sono celiaco, non malato!”
Quando mi hanno proposto di leggere il libro di Raffaella Oppimiti e Gianfranco Trapani: “Sono celiaco e non malato” , ed. Red, ho accettato subito con entusiasmo perchè ho amiche mamme che hanno figli che ne soffrono e quindi volevo documentarmi più da vicino su qs. malattia.
Devo dire che il libro mi ha aiutato ad aprire un nuovo modo di vedere qs. realtà, molto più diffusa di quello che si pensi. Il testo è ben strutturato ed aiuta a capire che cosa é la celiachia, come diagnosticarla e come affrontarla nella vita di tutti i giorni.




