Categoria Nido
04/03/10
Lista per il corredino del neonato in ospedale
A grande richiesta, questo post è dedicato a tutte le future mamme che stanno per avere un bambino e che vogliono fare chiarezza su che cosa portare in ospedale per il lieto evento.
Premesso che non c’è una lista “perfetta” e che molto dipende dalla struttura ospedaliera in cui si andrà a partorire, da richiedere naturalmente durante il corso preparto o comunque prima della nascita, ecco un piccolo elenco informale a cui fare riferimento, sempre in tutta libertà naturalmente ed adattandolo soprattutto alla stagione in cui nascerà il bimbo:
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02/03/10
Mani, piedi, bocca: l’ennesima malattia esantematica!
Giuro che di questa non avevo mai sentito parlare!
Infatti, mentre la mia piccola di due anni si lamentava del male alla bocca, insistevo dicendole “Vedi, è per colpa di quel ciuccio che succhi tutto il santo giorno!” Quindi, oltre alla sofferenza, è stata anche sgridata! Madre degenere che non sono altro!
Questa malattia provoca un po’ di febbre, scarso appetito, leggero mal di pancia e, dopo 2/3 giorni, spuntano delle simpatiche macchioline/vescichette non pruriginose in bocca, sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi, guarendo spontaneamente nel giro di 7/10 giorni.
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10/12/09
Gita con i bambini del nido
Vi sarà capitato di vedere in giro per la città quelle file di bambini alti meno di un metro o attaccati a una corda o nei passeggini doppi/tripli, una ventina di nanerottoli con solo 4 o 5 maestre a sorvegliarli, e vi sarete chiesti “Ma come fanno in così poche a stare dietro a tutti quanti quando io non riesco neppure a tenerne a bada uno o due alla volta?”
Si può fare!!!
Ieri ho saputo dalle maestre che oggi la classe dei due/tre anni sarebbe andata a vedere un grande Presepe a quasi due chilometri di distanza … a piedi!!! Non vi dico quante paturnie mi sono fatta: “… e se la mia piccola si perde? … se non riescono a controllarli tutti?” Continua a leggere “Gita con i bambini del nido” »
15/10/09
Cosa fa una mamma in ufficio?
La mia bimba di cinque anni crede che, dopo averla accompagnata all’asilo, io passi la giornata a fare shopping in un Centro commerciale, perchè una volta le ho detto che vicino a quel Centro c’è il palazzo dove lavora la mamma.
Purtroppo nella mia azienda non fanno entrare i bambini, quindi non ho mai potuto mostrarle il mio ufficio, con la sua foto (insieme a quella della sorellina) sulla scrivania e lei ha davvero difficoltà a capire come si svolga la mia giornata.
Grazie ad un libro sono riuscita a farle visualizzare quello che finora aveva solo immaginato: “Mentre la mamma è al lavoro…” di Silvia Teodosi, Ed Gradozero (ideale per i bambini tra i 2 e i 5 anni) illustra, paragonandole, ora dopo ora la giornata di una bambina all’asilo e quella della sua mamma in ufficio, per colmare la curiosità dei nostri figli, ma soprattutto per riempire il vuoto affettivo ed immaginativo che nasce nel momento in cui li lasciamo all’asilo per andare a lavorare. Continua a leggere “Cosa fa una mamma in ufficio?” »
31/10/08
“Confessioni di una mamma pericolosa” di Silvia Colombo
Voglio parlare di questo libro perchè è scritto da una mamma come tutte noi ed io sostengo le iniziative che ci portano ad essere in qualche modo “utili al prossimo” grazie alla condivisione della nostra esperienza (libri, blog, volontariato…).
“Confessioni di una mamma pericolosa” di Silvia Colombo è un piccolo “manuale d’uso” per genitori alle prime armi, una sorta di autobiografia ricca di ironia e sarcasmo che propone una serie di regole alternative a quelle “d’oro” che nonne, amiche o specialisti vari ci propinano da una vita. Continua a leggere ““Confessioni di una mamma pericolosa” di Silvia Colombo” »
13/03/08
Rientro al lavoro dopo la maternità
E’ uno di quei momenti che una mamma non vorrebbe mai affrontare, quello in cui lascia la propria casa per tornare al lavoro affidando i propri figli nelle mani di nonni, baby sitter
o delle maestre dei nidi. Non che queste non siano all’altezza della situazione, anzi, lo saranno di sicuro (si spera!); ma quello della mamma è un misto di senso di colpa e di sano egoismo, perchè vorrebbe avere il dono dell’ubiquità, ovvero essere sia in casa, sia in ufficio o dovunque possa realizzarsi, contribuendo nello stesso tempo alla crescita della propria prole e seguendone i progressi .
Dopo tanto tempo trascorso a pensare: nonni, nido o tata? Arriva il momento della verità. Ci si sente stressate, angosciate e si spera di aver fatto la scelta giusta, ma si ha la sensazione di fare un salto nel buio. Continua a leggere “Rientro al lavoro dopo la maternità” »
24/04/07
Dieci giorni al parto: sensazioni e paure.
Mancano dieci giorni … e lo so con sicurezza, visto che partorirò (per ragioni già spiegate in un post precedente) col cesareo il 4 maggio, esattamente alle 15! E’ strano sapere esattamente da mesi anche l’ora in cui nascerà l’esserino che ho nella pancia da 38 settimane, sempre che non decida di fare delle improvvisate!
Come preparazione non ho seguito corsi, visto che non avrò “voce in capitolo” durante il parto, ma che sarà fondamentale siano presenti l’anestesista, l’ostetrica ed il ginecologo/chirurgo.
Gli unici preparativi hanno riguardato la casa: riorganizzare degli spazi, visto che dividerà la stanza con la sorellina, dopo i primi mesi in cui sarà ospite nella nostra camera. Recuperare le cose della primogenita finite in cantine, soffitte o chissà dove; rintracciare gli oggetti dati in prestito; fare la lista delle cose di prima necessità; preparare la mia borsa per la clinica.
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22/01/07
Inserimento al nido
La mia bambina di due anni e otto mesi ha iniziato ai primi di gennaio ad andare al nido e, secondo l’abitudine della scuola che frequenta, sono state necessarie due settimane di inserimento per entrare nella classe dei divezzoni (2-3 anni).
Ho sentito dire che ogni scuola ha i suoi iter da seguire: chi fa fare solo una settimana di inserimento e chi, addirittura, lo fa saltare del tutto. Devo dire che due settimane sembrano lunghe, ma in realtà non lo sono affatto.
Ho iscritto mia figlia per due anni consecutivi ai nidi comunali, ma senza successo; ho anche aspettato che fosse convocata a gennaio, ma senza risultati, quindi ho deciso di iscriverla ad un nido privato per farle “fare le ossa” per almeno sei mesi prima di affrontare la scuola materna, dove oramai esistono solo più le classi eterogenee – ovvero diverse sezioni composte da bambini tra i 3 e i 5 anni e non una classe per quelli di 3, una per quelli di 4 e una per quelli di 5 anni – dove sarà la più piccola.
30/05/06
Mamme che lavorano? A Montecitorio si fa così.
Il 15 marzo è diventata mamma, poco più di un mese dopo è stata eletta in Parlamento, dove ora lavora in qualità di deputata e dove qualche settimana fa si è presentata con una bebè al seguito. E´ Donatella Poretti, 38 anni, mamma di una bimba di nome Alice.
“Quando sono in aula mia madre mi tiene fuori Alice in braccio e se devo allattare mi assento qualche minuto. Comunque ce la farò, l´hanno fatto prima di me altre donne parlamentari” aveva detto a “L´espresso” a inizio maggio.
E da ieri per la neo mamma deputata in Parlamento c´è una nursery. “Un grazie sincero alla Presidenza della Camera – ha detto Poretti, in visita alla nursery – e a tutti coloro che si sono adoperati per la realizzazione di due ambienti (uno a Montecitorio e l’altro a Palazzo Marini) in cui potere allattare e tenere mia figlia Alice”.
“Da oggi il Parlamento – ha aggiunto Poretti – e’ un po’ piu’ rosa! Un Palazzo nato e modellato sugli uomini comincia ad adeguarsi anche alle esigenze delle donne, un primo passo necessario affinché la presenza femminile sia rappresentata in maniera più adeguata”.
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08/03/06
BABY SITTER, ASILO NIDO O NONNI?
Avere un bambino non è tutto rose e fiori. Molte di voi lo avranno subito “intuito”!
La nascita di un bambino è fantastica, ma ti porta subito a dover risolvere svariate situazioni alle quali non avevi mai pensato. Sarà per la mia smania di perfezionismo, che rimane sempre solo un buon proposito e che non riesco mai a mettere realmente in atto, ma da quando ho iniziato la maternità facoltativa (quindi 6 mesi prima del rientro al lavoro!) ho iniziato a pensare a come risolvere un dilemma: baby-sitter, asilo nido o nonni?
Questo è uno dei “problemi” che si possono porre le fortunate dotate di nonni, perchè, nonostante tutti critichino i suoceri, tuttavia sono “merce” preziosa …. ma di come i “perfetti nonni” si trasformino nei “famigerati suoceri” ne parleremo un´altra volta!
Nel mio caso, mi sono assillata per settimane: “Mandiamola al nido, però costa almeno 500 euro al mese (il privato, perchè il pubblico è inavvicinabile, dati i pochi posti disponibili!) e se sta male? Ci vuole qualcuno a casa che la accudisca, quindi sarebbe meglio un nonno; ma poi, se gli chiediamo troppa disponibilità iniziano i ricatti tipo “Vi aiuto, quindi non potete dire di no a: pranzi della domenica, weekend tutti insieme appassionatamente, ecc, ecc”, ……. allora forse è meglio optare per la baby-sitter, che così dà anche una riassettata alla casa ….. ok, aggiudicato!!”
Forse sarà meglio approfondire questi argomenti con calma……visto che trovare una baby-sitter non è poi così facile!!!



