Categoria Nido
17/02/13
Rivalutiamo l’uso del ciuccio!
Udite, udite: sono stati portati avanti degli studi sia in Gran Bretagna che in Francia sugli effetti positivi del ciuccio.
Già, secondo alcune ricerche, il ciuccio potrebbe:
- prevenire la “sindrome della morte in culla”, dato che appunto il “succhiare” potrebbe impedire le pause respiratorie.
- Aiutare i bimbi prematuri nella deglutizione.
- Calmare alcuni neonati in certi momenti della giornata, come il delicato passaggio dal sonno alla veglia.
Certo l’uso del ciuccio non si dovrebbe protrarre dopo l’anno d’età, perchè dopo diventa solo un giochino a cui il bambino farebbe fatica poi a distaccarsene. Ma prima non è assolutamente sconsigliato, anzi.
Quindi, cari genitori, a volte anche la scienza può essere d’aiuto in alcuni dei nostri eterni dilemmi…ed il ciuccio è assolutamente uno di questi.
19/11/12
Una scuola materna “senza genere”
Ne avevamo già parlato qualche tempo fa, ma si trattava di una coppia canadese, convinta a crescere i figli senza genere, dando loro nomi neutri e non trattandoli da maschi o femmine, ma lasciando loro la scelta di decidere a che sesso appartenere da grandi.
Ora invece siamo in Svezia, celebre per la sua mentalità egualitaria, dove l’asilo Nicolaigarden è uno degli esempi più convincenti dei passi avanti fatti dal Paese per consolidare le pari opportunità, tanto che il modello ha avuto così successo che due anni fa tre degli insegnanti hanno aperto una succursale chiamandola Egalia, per sottolineare il tema dell’uguaglianza.
Nella biblioteca della scuola sono presenti poche fiabe tradizionali con i soliti stereotipi maschili e femminili: ricerca dissennata del principe azzurro, ecc; ma ci sono molti racconti i cui protagonisti sono genitori single, figli adottivi o coppie dello stesso sesso. Le bambine non vengono spinte a giocare con cucine/bambole e i mattoncini del Lego non sono considerati solo giochi per maschi. Continua a leggere “Una scuola materna “senza genere”” »
06/02/12
Giveaway Naturino!
Carissimi, eccoci di nuovo con un giveaway da urlo! E’ con immenso piacere che ospitiamo Naturino sul nostro blog.
Tutti i genitori conoscono le scarpe di questa marca, che da quarant’anni si prende cura dei “piedini” di tutti i bambini italiani. Naturino, poi, mi ha aperto un mondo quando ho scoperto che le loro calzature, famose per l’esclusivo “Sistema Effetto Sabbia”, arrivano fino al numero 40! Naturino calza difatti i piedi dei bambini fino ai 12 anni! Continua a leggere “Giveaway Naturino!” »
20/02/11
Incontro con i genitori alla scuola materna
Un papà mi ha scritto questa bella lettera che pubblico volentieri per dimostrare quanto anche i papà siano presenti all’interno della famiglia.
“Finalmente e’ arrivato anche il mio momento! Per la prima volta da genitore, la scorsa settimana, ho partecipato ad una riunione con le educatrici dell’asilo di mia figlia nella quale sono stati affrontati molti temi interessanti: obiettivi raggiunti, percorso educativo e presentazione del programma didattico e della strutturazione delle attività del secondo quadrimestre.
Mia figlia frequenta la prima classe della scuola dell’infanzia. Gli anni scorsi e’ stata al nido. In passato io e mia moglie abbiamo avuto vari colloqui con le educatrici, abbiamo sempre parlato di crescita umana e caratteriale della bambina. Adesso invece mi sono sentito coinvolto da un punto di vista formativo/culturale: una differenza importante che ho sentito e vissuto con la consapevolezza di quelli che sono gl’impegni e le responsabilita’ di un genitore.
Ha iniziato l’insegnante d’inglese, dicendo che l’inizio dell’anno scolastico e’ stato problematico perchè i bambini non riconoscevano la sua autorità e perchè non riuscivano a capire cosa stesse loro chiedendo nel momento del colloquio. Ed io mi dicevo: ci credo che non ti capiscono, povere creature! Tu parli solo inglese, nemmeno un ‘ciao’ in italiano… Va bene che hanno la mente elastica ed assorbono ogni input che gli diamo, ma è dal primo giorno della loro vita che i loro orecchi sentono solo ed esclusivamente la lingua italiana, immagino la confusione che avranno avuto in testa a sentire suoni per loro senza senso!
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15/11/10
Mamma, dove mi lasci? La vicenda dell’asilo di Pinerolo
Mercoledì 17 novembre dalle ore 20.30 alle ore 22.30 andrà in onda in diretta su Quartarete TV la puntata del programma Balon diretto da Patrizia Corgnati “Mamma, dove mi lasci?” dove si tratterà della vicenda dell’asilo di Pinerolo e dei presunti maltrattamenti.
Saranno presenti in studio:
Dario Mongiello, direttore “Voce Pinerolese”
Patrizia Mangani, Pres. Apinfanzia
Dott.ssa Callegaris, psicoterapeuta età evolutiva
Giuliana Girino, mamma, blogger e scrittrice
Tiziana Alchera, Ass. all’Istruzione Comune di Pinerolo
Siete innocentisti o colpevolisti? La preoccupazione oramai assale quasi tutti i genitori che lasciano i propri figli al nido o alla materna, ma basta la fiducia o ci vorrebbero telecamere in ogni struttura? E a chi affidiamo i nostri figli?
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16/09/10
“Il primo libro di Una Mamma” di Giuliana Girino (Morellini Editore)
Con grande emozione annuncio la nascita del mio primo libro: l’ho chiamato “Il primo libro di Una Mamma”, pesa meno di mezzo chilo, è lungo 160 pagine (comprensive di mie foto impresentabili, con delle pance impressionanti), è tutto la mamma e per vederlo potrete recarvi nella libreria più vicina dal 16 settembre (2010)!
Si tratta delle mia prima opera, ma anche della prima lettura che dovrebbe avere a portata di mano ogni mamma o aspirante tale, visto che non parlo solo di bambini, ma anche di ricerca della gravidanza. Dopo le mie figlie, è la mia terza creatura: ha avuto una lunga incubazione ed un parto relativamente facile.
La (prima) presentazione al pubblico sarà il 23 ottobre (2010) alle 18 circa nella Libreria Coop di Piazza Castello a Torino (la mia città) ed avrà più di una mamma (sono ancora da definirsi le “fortunate”) seduta vicino a me per raccontarvelo, visto che il libro non parla solo della mia maternità, ma anche della vostra: di chi ha commentato i miei post, di chi mi ha scritto in privato, di chi conosco di persona, di tutte le mamme (e i papà) che si riconosceranno nei miei racconti.
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16/09/10
Ennesimo inserimento alla scuola materna
Ebbene si, dopo il primo giorno di scuola elementare della grande, è iniziato l‘inserimento della piccola alla materna. Facendo due calcoli è il quarto inserimento che faccio in sei anni tra nidi e materne, quindi sono super allenata e anche le mie figlie non si sono perse d’animo e l’hanno (quasi) sempre presa di buon grado.
L’unico posto dove la notizia dell’inserimento non è stata presa con entusiasmo è in ufficio: forse dovrebbero inventare dei training per superare le assenze dei dipendenti “causa inserimento scuola figli”! Ma lasciamo perdere le critiche e le lamentele!
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04/03/10
Lista per il corredino del neonato in ospedale
A grande richiesta, questo post è dedicato a tutte le future mamme che stanno per avere un bambino e che vogliono fare chiarezza su che cosa portare in ospedale per il lieto evento.
Premesso che non c’è una lista “perfetta” e che molto dipende dalla struttura ospedaliera in cui si andrà a partorire, da richiedere naturalmente durante il corso preparto o comunque prima della nascita, ecco un piccolo elenco informale a cui fare riferimento, sempre in tutta libertà naturalmente ed adattandolo soprattutto alla stagione in cui nascerà il bimbo:
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02/03/10
Mani, piedi, bocca: l’ennesima malattia esantematica!
Giuro che di questa non avevo mai sentito parlare!
Infatti, mentre la mia piccola di due anni si lamentava del male alla bocca, insistevo dicendole “Vedi, è per colpa di quel ciuccio che succhi tutto il santo giorno!” Quindi, oltre alla sofferenza, è stata anche sgridata! Madre degenere che non sono altro!
Questa malattia provoca un po’ di febbre, scarso appetito, leggero mal di pancia e, dopo 2/3 giorni, spuntano delle simpatiche macchioline/vescichette non pruriginose in bocca, sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi, guarendo spontaneamente nel giro di 7/10 giorni.
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10/12/09
Gita con i bambini del nido
Vi sarà capitato di vedere in giro per la città quelle file di bambini alti meno di un metro o attaccati a una corda o nei passeggini doppi/tripli, una ventina di nanerottoli con solo 4 o 5 maestre a sorvegliarli, e vi sarete chiesti “Ma come fanno in così poche a stare dietro a tutti quanti quando io non riesco neppure a tenerne a bada uno o due alla volta?”
Si può fare!!!
Ieri ho saputo dalle maestre che oggi la classe dei due/tre anni sarebbe andata a vedere un grande Presepe a quasi due chilometri di distanza … a piedi!!! Non vi dico quante paturnie mi sono fatta: “… e se la mia piccola si perde? … se non riescono a controllarli tutti?” Continua a leggere “Gita con i bambini del nido” »
15/10/09
Cosa fa una mamma in ufficio?
La mia bimba di cinque anni crede che, dopo averla accompagnata all’asilo, io passi la giornata a fare shopping in un Centro commerciale, perchè una volta le ho detto che vicino a quel Centro c’è il palazzo dove lavora la mamma.
Purtroppo nella mia azienda non fanno entrare i bambini, quindi non ho mai potuto mostrarle il mio ufficio, con la sua foto (insieme a quella della sorellina) sulla scrivania e lei ha davvero difficoltà a capire come si svolga la mia giornata.
Grazie ad un libro sono riuscita a farle visualizzare quello che finora aveva solo immaginato: “Mentre la mamma è al lavoro…” di Silvia Teodosi, Ed Gradozero (ideale per i bambini tra i 2 e i 5 anni) illustra, paragonandole, ora dopo ora la giornata di una bambina all’asilo e quella della sua mamma in ufficio, per colmare la curiosità dei nostri figli, ma soprattutto per riempire il vuoto affettivo ed immaginativo che nasce nel momento in cui li lasciamo all’asilo per andare a lavorare. Continua a leggere “Cosa fa una mamma in ufficio?” »
31/10/08
“Confessioni di una mamma pericolosa” di Silvia Colombo
Voglio parlare di questo libro perchè è scritto da una mamma come tutte noi ed io sostengo le iniziative che ci portano ad essere in qualche modo “utili al prossimo” grazie alla condivisione della nostra esperienza (libri, blog, volontariato…).
“Confessioni di una mamma pericolosa” di Silvia Colombo è un piccolo “manuale d’uso” per genitori alle prime armi, una sorta di autobiografia ricca di ironia e sarcasmo che propone una serie di regole alternative a quelle “d’oro” che nonne, amiche o specialisti vari ci propinano da una vita. Continua a leggere ““Confessioni di una mamma pericolosa” di Silvia Colombo” »
13/03/08
Rientro al lavoro dopo la maternità
E’ uno di quei momenti che una mamma non vorrebbe mai affrontare, quello in cui lascia la propria casa per tornare al lavoro affidando i propri figli nelle mani di nonni, baby sitter
o delle maestre dei nidi. Non che queste non siano all’altezza della situazione, anzi, lo saranno di sicuro (si spera!); ma quello della mamma è un misto di senso di colpa e di sano egoismo, perchè vorrebbe avere il dono dell’ubiquità, ovvero essere sia in casa, sia in ufficio o dovunque possa realizzarsi, contribuendo nello stesso tempo alla crescita della propria prole e seguendone i progressi .
Dopo tanto tempo trascorso a pensare: nonni, nido o tata? Arriva il momento della verità. Ci si sente stressate, angosciate e si spera di aver fatto la scelta giusta, ma si ha la sensazione di fare un salto nel buio. Continua a leggere “Rientro al lavoro dopo la maternità” »
24/04/07
Dieci giorni al parto: sensazioni e paure.
Mancano dieci giorni … e lo so con sicurezza, visto che partorirò (per ragioni già spiegate in un post precedente) col cesareo il 4 maggio, esattamente alle 15! E’ strano sapere esattamente da mesi anche l’ora in cui nascerà l’esserino che ho nella pancia da 38 settimane, sempre che non decida di fare delle improvvisate!
Come preparazione non ho seguito corsi, visto che non avrò “voce in capitolo” durante il parto, ma che sarà fondamentale siano presenti l’anestesista, l’ostetrica ed il ginecologo/chirurgo.
Gli unici preparativi hanno riguardato la casa: riorganizzare degli spazi, visto che dividerà la stanza con la sorellina, dopo i primi mesi in cui sarà ospite nella nostra camera. Recuperare le cose della primogenita finite in cantine, soffitte o chissà dove; rintracciare gli oggetti dati in prestito; fare la lista delle cose di prima necessità; preparare la mia borsa per la clinica.
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22/01/07
Inserimento al nido
La mia bambina di due anni e otto mesi ha iniziato ai primi di gennaio ad andare al nido e, secondo l’abitudine della scuola che frequenta, sono state necessarie due settimane di inserimento per entrare nella classe dei divezzoni (2-3 anni).
Ho sentito dire che ogni scuola ha i suoi iter da seguire: chi fa fare solo una settimana di inserimento e chi, addirittura, lo fa saltare del tutto. Devo dire che due settimane sembrano lunghe, ma in realtà non lo sono affatto.
Ho iscritto mia figlia per due anni consecutivi ai nidi comunali, ma senza successo; ho anche aspettato che fosse convocata a gennaio, ma senza risultati, quindi ho deciso di iscriverla ad un nido privato per farle “fare le ossa” per almeno sei mesi prima di affrontare la scuola materna, dove oramai esistono solo più le classi eterogenee – ovvero diverse sezioni composte da bambini tra i 3 e i 5 anni e non una classe per quelli di 3, una per quelli di 4 e una per quelli di 5 anni – dove sarà la più piccola.
